• Articolo Pechino, 7 maggio 2019
  • Cina, sovvenzioni per dire addio ai camion diesel

  • La Repubblica popolare cinese prosegue la lotta contro lo smog con nuove misure per ripulire il traffico pesante

cina camion diesel

Nuove misure dalla Cina per abbassare la quota diesel nel trasporto merci

(Rinnovabili.it) – Dalla Cina arriva la notizia che il Governo di Xi Jinping voglia aiutare i camionisti a dire dire addio alla loro vettura diesel. Come? Incoraggiando i governi locali a fornire sussidi e formulare obiettivi per accelerare l’eliminazione dei camion a gasolio dalle strade nazionali. La misura segue le linee guida pubblicate dal Ministero dell’Ecologia e dell’Ambiente a gennaio di quest’anno e finalizzate a ridurre le emissioni complessive di ossido di azoto e particolato del trasporto merci su gomma. Nel pacchetto di interventi proposto all’inizio del 2019 il Governo ha proposto norme più severe sui carburanti e sui motori, unitamente all’aumento dei volumi di trasporto ferroviario e delle attività di monitoraggio dello smog, soprattutto quello legato ai veicoli pesanti. Nonostante la flotta di camion diesel rappresenti appena il 7,8 per cento del parco veicoli cinese, a loro il ministero attribuisce fino al 57,3 per cento delle emissioni totali di biossido di azoto e oltre i tre quarti delle particelle fini riscontrate nelle valutazioni sulla qualità dell’aria.

 

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Quanto dichiarato dal Ministero dell’Ecologia e dell’ambiente della Repubblica Popolare Cinese a gennaio si pone nel solco della proposta ratificata recentemente dal Consiglio di Stato riguardo la dismissione dei motori alimentati a gasolio. «Il numero dei camion diesel è stato dichiarato all’inizio dell’anno – in grado di soddisfare gli standard di emissioni entro il 2020 aumenterà». L’obiettivo è quello di arrivare ad un livello di conformità almeno per il 90% entro il prossimo anno. Intensificare gli sforzi è un passo obbligato per la nazione. La Cina è oggi al suo quinto anno di “guerra all’inquinamento”, ma i livelli medi di emissione in molte città del nord rimangono significativamente superiori ai livelli raccomandati dal governo.

 

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