• Articolo Singapore, 17 ottobre 2019
  • Combustibile marittimo: un nuovo contratto per adeguarsi alle norme IMO

  • Dal 1° gennaio 2020, il contenuto di zolfo consentito nel carburante sarà ridotto allo 0,5%. APEX e Argus promuovo un contratto per l’acquisto di combustibile marittimo che tutelerà le aziende del settore dai rischi di questo nuovo mercato, rispettando le nuove regole IMO.

L’ABI index sul prezzo del combustibile marittimo tutelerà fornitori e armatori dalle fluttuazioni di mercato

 

(Rinnovabili.it) – L’Asia Pacific Exchange (APEX) lancerà venerdì prossimo un contratto sul combustibile marittimo a basso contenuto di zolfo (LSFO) per aiutare le compagnie di navigazione a gestire le fluttuazioni dei prezzi che avverranno a partire dal 2020, quando entreranno in vigore regole più rigorose sul combustibile marittimo.

 

Le nuove norme dell’Organizzazione Marittima Internazionale (IMO), infatti, riducono il contenuto di zolfo consentito nel carburante allo 0,5% dall’attuale 3,5%, nel tentativo di combattere l’inquinamento atmosferico. A fronte di questa riduzione, il timore del settore delle spedizioni marittime era quello di un aumento dei prezzi del carburante, o comunque di pericolose fluttuazioni. “La domanda di gestione del rischio per i prezzi di LSFO è diventata sempre più significativa” ha dichiarato a Reuters il portavoce di APEX, e il nuovo contratto ha proprio l’obiettivo di coprire fornitori e armatori dai rischi del nuovo mercato.

 

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Per questa ragione, era già stato firmato a settembre un accordo tra APEX e Argus Media, una società di consulenza che svolge azioni di provider sugli indici sui prezzi, per l’uso dell’Argus Bunker Index (ABI) come prezzo di regolamento per il nuovo contratto sul combustibile marittimo. In questo modo, i commercianti di petrolio, i fornitori di combustibile e le imprese di spedizione via mare saranno tutelati dalla stabilità dei prezzi garantiti dall’indice ABI, che usa come unità di misura il carburante consegnato entro 4-12 giorni dalla data di scambio, per volumi tra 500-3.000 tonnellate, con una viscosità inferiore a 380 centistoke (cst) e un contenuto di zolfo inferiore allo 0,5%.

 

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Più di 40 aziende hanno già aderito al contratto e APEX ritiene che il prezzo del combustibile marittimo stabilito dall’indice ABI restituirà una valutazione equa di ciò che gli armatori pagano per l’olio combustibile conforme alle nuove regole IMO.“Dal lancio del contratto, abbiamo monitorato attentamente la domanda e i punti deboli del mercato e progetteremo continuamente nuovi prodotti e miglioreremo i nostri servizi in base al feedback del mercato”, ha detto il portavoce APEX a Reuters.

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