• Articolo Mumbai, 26 ottobre 2011
  • Nei prossimi 2 anni il progetto dovrebbe avere 2.000 bici

    Con Cycle Chalao il bike sharing arriva in India

  • Grazie a due giovani studenti universitari sta lentamente prendendo piede il 1° sistema di condivisione di bici dell’intero paese. A renderlo unico due caratteristiche su tutte: è low cost e a prova di ladri

(Rinnovabili.it) – Secondo i dati dell’Organizzazione mondiale della sanità (OMS), Mumbai è una delle prime dieci città più inquinate al mondo e con la progressiva ascesa della classe media, sempre più cittadini stanno comprando auto, scooter o moto, peggiorando una situazione già al limite. Ben 10 milioni di persone nella metropoli utilizzano i treni locali e autobus pubblici per i tragitti lunghi, ma a mancare sono soprattutto soluzioni ecologiche e a basso costo per gli spostamenti sulle distanze più brevi. Ecco perché due studenti universitari hanno deciso di portare nella città una boccata di aria fresca lanciando il primo sistema di bike-sharing dell’intera nazione. Cycle Chalao – letteralmente “andare in bicicletta” – nasce in realtà quasi per caso, all’interno di un progetto di imprenditorialità sociale all’università di Mumbai; Raj Janagam e Rui Gangan, i due studenti ideatori del programma, erano stanchi delle difficoltà, comuni a molti pendolari indiani, nel trovare un taxi o uno dei famosi risciò motorizzati per coprire i brevi tragitti urbani.

E’ abbastanza frustrante andare a caccia di un pousse-pousse, quando non si vuole fare tardi a lavoro. Cycle Chalao offre solo un approccio più conveniente”, spiega Rui. Per mettere a punto il progetto c’è voluto un anno e mezzo di ricerche e due mesi di fase pilota nella periferia orientale di Mumbai per valutare la risposta del pubblico. Sono state messe a disposizione 30 biciclette presso la stazione ferroviaria cittadina ad un prezzo basso e accessibile a tutti: 3 rupie, meno di un centesimo di euro. Cycle Chalao si è rivelato da subito un successo, nonostante la mancanza di circuiti urbani dedicati alle due ruote. Il progetto sta già ampliando la portata, pronto ad approdare, nel giro di pochi mesi, anche nella vicina Pune – l’unica città del paese con piste ciclabili dedicate – come parte dell’iniziativa del consiglio comunale per ridurre il numero di veicoli sulla strada.

La principale differenza tra Cycle Chalao e i programmi di condivisone bici stranieri è nel modo in cui le stazioni di bike sharing vengono gestite: un addetto è impiegato presso ogni stand, sia per garantire la sicurezza che per sorvegliare la manutenzione delle unità e le singole transazioni. I giovani studenti stanno anche lavorando con il ministero dello sviluppo urbano nella progettazione e implementazione di sistemi ad alto impatto condivisione per l’intera nazione. Obiettivo: diffondere il programma in dieci città nei prossimi cinque anni.