• Articolo Roma, 29 aprile 2014
  • Green Mobility: dal 6 maggio via a eco-incentivi BEC

  • La nuova ondata di eco-incentivi BEC, valore tot 64 mln di euro, prevede l’assegnazione di contributi fino a 5000 euro per l’acquisto di mezzi ecologici a fronte della rottamazione di mezzi inquinanti

BEC(Rinnovabili.it) – Nuova linfa dal Governo Renzi al settore italiano della Green Mobility. E’ di ieri sera la notizia di una nuova ondata di eco-incentivi che dal 6 maggio favoriranno l’acquisto di mezzi di trasporto ecologici per agevolare il ricambio delle flotte inquinanti e dare agli italiani aria più pulita.

A poter beneficiare dei nuovi incentivi auto, moto, quadricicli e veicoli commerciali leggeri che avranno a disposizione la somma totale di 63,4 milioni di euro, che comprende quanto non speso nel 2013 a causa di criteri di assegnazioni non conformi e il nuovo fondo da  31.363.943 euro stanziati per il 2014 dal Ministero dello Sviluppo Economico.

Presentati con l’acronimo BEC i contributi per l’acquisto di veicoli a Basse Emissioni Complessive hanno come unica finalità la diffusione della mobilità sostenibile e di conseguenza la riduzione delle emissioni inquinanti rilasciate dal comparto trasporti, come ha voluto precisare il Ministero dello Sviluppo Economico presentando il pacchetto. Si legge infatti sul sito del Dicastero “Il pacchetto fa parte della Legge Sviluppo (n. 134/2012) nasce con l’obiettivo di promuovere la mobilità sostenibile. La misura ha una finalità ambientale e sperimentale e non è un provvedimento di sostegno al mercato dei veicoli”.

 

CHI POTRA’ USUSFRUIRE DEGLI INCENTIVI

“I contributi – si legge nella nota diffusa – puntano a favorire l’acquisto di veicoli ad alimentazione alternativa (elettrici, ibridi, a metano, biometano, GPL, biocombustibili, idrogeno) con emissioni di anidride carbonica (CO2), allo scarico, non superiori, rispettivamente a 120, 95 e 50 g/km” con lo scopo di far crescere il numero delle vetture circolanti che si distinguono per il minimo impatto ambientale prodotto. “La misura – ha specificato il Ministero – non privilegia particolari tecnologie, ma considera gli effettivi limiti di emissione, nel rispetto delle raccomandazioni sulla “neutralità tecnologica” espresse dalla Commissione Europea (CARS 21) e dall’Ocse”.

Al consumatore che completa la pratica di acquisto agevolato lo Stato potrà concedere il 20% del prezzo di acquisto del mezzo fino ad un massimo di 5000 euro di contributo statale, che verrà assegnato a seconda delle emissioni inquinanti rilasciate dal mezzo: se si acquisteranno veicoli in grado di emettere meno di 50 g/km di CO2 il contributo equivarrà alla quota massima, 4.000 euro saranno riservati ai veicoli con emissioni comprese tra 51 e 95 g/km di CO2 e 2.000 per quelli acquistati dalla aziende e per quelli acquistati da privati con emissioni comprese fra 96 e 120 g/km. Nel 2015 però il contributo andrà a scalare e dal 20% si passerà al 15% con il tetto massimo che passerà rispettivamente a 3.500, 3.000 e 1.800 euro.

Per poter ottenere l’incentivo, oltre alla necessità di rottamare un mezzo inquinante immatricolato da almeno 10 anni, il consumatore dovrà  registrarsi e compilare il modulo per ottenere un contributo che sarà “ripartito in parti uguali tra uno sconto del venditore e il contributo statale, corrisposto direttamente dal venditore all’acquirente mediante compensazione con il prezzo di acquisto” e quindi sotto forma di un vero e proprio sconto.

 

PREVISIONI DI ASSEGNAZIONE

Secondo le stime effettuate basandosi su quanto registrato nel 2013 si è calcolato che la metà dei contributi assegnati per il 2014 andranno alla sostituzione di veicoli commerciali leggeri di proprietà di aziende e a quelli ad uso pubblico (taxi, car-sharing, noleggio, servizi di linea ecc.), a patto però che si rottami un veicolo inquinante che abbia almeno dieci anni di vita con un’unica esclusione: “Fanno eccezione i fondi (50%) destinati ai veicoli con emissioni non superiori a 95 g/km (essenzialmente elettrici e ibridi) per i quali non è obbligatoria la rottamazione e che sono aperti a tutte le categorie di acquirenti, inclusi i privati cittadini”.