• Articolo Copenaghen, 16 dicembre 2014
  • Entro il 2025 la capitale danese vuole essere la prima carbon neutral del mondo

    Copenaghen smart, fra LED e sensori wireless

  • Dalla ciclabile che dà i tempi per prendere l’onda verde ai lampioni a LED che si spengono dopo il passaggio dei veicoli. Copenaghen sogna in grande nel campo della smart mobility

Copenaghen smart fra LED e sensori wireless

 

(Rinnovabili.it) – I lampioni a LED del sobborgo di Copenaghen si accendono solo al passaggio dei veicoli, per spegnersi subito dopo. Una fila di luci incastonate nella carreggiata delimita invece la “Green Wave”, la pista ciclabile che in città aiuta i ciclisti a non prendere i semafori rossi. Se poi sono in gruppi di cinque o più, un sistema gli consentirà di avere il diritto di precedenza agli incroci. Su un’altra arteria, fra le principali della capitale danese, ai camionisti basta un’occhiata allo smartphone per sapere quando il prossimo semaforo cambierà colore: in questo modo dovranno fermarsi un numero di volte minore, e risparmieranno sul carburante.

 

Sono le innovazioni messe in pista dall’amministrazione, impegnata in progetti di smart mobility all’avanguardia. L’idea è risparmiare denaro, tagliando l’uso di combustibili fossili e facilitando gli spostamenti. Le installazioni sono parte di una rete wireless di lampioni e sensori che i funzionari sperano aiuti la città (circa 1,2 milioni di abitanti) a raggiungere l’obiettivo ambizioso di diventare la prima capitale carbon neutral del mondo entro il 2025. La rete avrà anche altre funzioni, come allertare il dipartimento dei servizi igienico-sanitari quando è il momento di svuotare i contenitori della spazzatura o informare i ciclisti sul percorso più rapido e tranquillo per raggiungere le proprie destinazioni. Tutto questo è possibile anche grazie a sensori installati nelle lampade, che raccolgono dati e li inviano al software.

A tirare la volata dell’innovazione sono i LED, tecnologia che nei prossimi anni dovrà soppiantare gran parte di quella esistente (sempre se non verrà sabotata). Le città di tutto il mondo si pensa che sostituiranno 50 milioni di apparecchi obsoleti con i LED entro tre anni. Alcuni sono interessati soprattutto a passaggio da tecnologie desuete a quella di nuova generazione, che utilizza meno energia e dura decenni. Molti altri vogliono invece sfruttare appieno l’elettronica del LED, che sono più orientati alla comunicazione wireless di altri tipi di illuminazione.

Un Commento

  1. Giovanni
    Posted febbraio 25, 2015 at 11:43 pm

    Sono così avanti che da loro il Sole sorge prima che in Australia

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