• Articolo Oslo, 19 marzo 2012
  • Nuovo impianto per la produzione di biogas

    Dai rifiuti alimentari il carburante per il trasporto pubblico

  • Buccia di banana, fondi di caffè e di altri scarti alimentari saranno trasformati in biofertilizzante per l’agricoltura e combustibile verde per gli autobus della città di Oslo a partire il prossimo anno

(Rinnnovabili.it) – Il trasporto pubblico di Oslo si converte alla sostenibilità attraverso una sua declinazione specifica. Quella legata al riciclo de rifiuti. Nella capitale norvegese saranno infatti gli scarti alimentari a fare il pieno agli autobus cittadini ampliando il parco di mezzi municipali già alimentati a biogas. Attualmente, infatti, 65 eco-bus sono già in circolazione per le strade cittadine. Il metano con cui vengono riforniti in questo caso è pero ottenuto dai fanghi dell’impianto di trattamento delle acque grigie municipali. L’amministrazione comunale intende ora ampliare la propria offerta di veicoli alimentai a biogas e per riuscirvi sta realizzando una nuova centrale di produzione. Una volta a regime l’impianto sarà in grado di trattare 50.000 tonnellate di rifiuti alimentari ogni anno e convertirli in carburante ecologico per 135 autobus municipali nonché in biofertilizzante sufficiente per circa 100 aziende agricole locali di medie dimensioni.

L’alimentazione a biogas ridurrà le emissioni dai trasporti pubblici, il che significa meno particolato e quindi una migliore qualità dell’aria a Oslo. E c’è di più, gli autobus a biogas sono silenziosi”, spiega il direttore dello stabilimento Anna-Karin Eriksson della municipalizzata Waste-to-Energy Agency (EGE). Il biogas non solo aiuterà a migliorare la qualità dell’aria, ma anche a risparmiare qualcosa alle tasche cittadine. Il nuovo impianto dovrebbe infatti produrre l’energia equivalente a 4 milioni di litri di carburante diesel.

La centrale si avvarrà di un processo noto come idrolisi termica, un metodo in cui materie prime come rifiuti o fanghi di depurazione vengono “bolliti” ad alte temperature e pressioni, lasciando residui che possono essere utilizzati come fertilizzanti liquidi. “Abbiamo dimostrato che i rifiuti biodegradabili possiedono un valore sostanziale che vale la pena utilizzare”, afferma Per Lillebø, presidente di ASA Cambi la società norvegese che ha realizzato la centrale. Quando lo stabilimento raggiungerà la sua piena capacità nel 2013, l’azienda degli autobus locale avrà biogas sufficiente per almeno 200 mezzi.