• Articolo Seattle, 10 ottobre 2017
  • Droni per ricaricare le auto elettriche, l’ultima idea di Amazon

  • La famosa azienda di commercio elettronico si accaparra i diritti tecnologici di un nuovo sistema di ricarica volante per i veicoli elettrici

 

droni amazon

 

Uno sciame di droni per ricaricare le auto elettriche

(Rinnovabili.it) – Quella di Amazon per i droni è un passione che conosce ben pochi confini. Dopo aver effettuato le prime consegne volanti con il suo servizio Prime Air, la compagnia è pronta a spingere oltre la tecnologia con una nuova idea: utilizzare i droni per la ricarica mobile dei veicoli elettrici. Utopistico? Probabilmente sì, ma la più famosa azienda di commercio elettronico ci crede al punto da aver già depositato un brevetto presso l’U.S. Patent Office.

 

Al business degli e-charge, Amazon aveva già aperto le porte inserendo nella sua vetrina le colonnine domestiche per auto elettriche firmate dalla Tesla. Il nuovo progetto, però, si libera dalle radici dei tradizioni caricatori stazionari, con l’obiettivo di offrire un servizio mobile e on demand. Il brevetto è stato concesso lo scorso 3 ottobre e descrive alcuni sistemi e dispositivi per il trasferimento di energia da un veicolo a pilotaggio remoto a un secondo mezzo di trasporto, dotato di bersaglio ottico, sia esso un’auto, un camion, una bicicletta, un autobus, una moto, uno scooter, un treno o addirittura una barca.

 

droniNon è di certo la prima volta che si tenta una strada alternativa alla ricarica stazionaria. Dai sistemi induttivi della Bombardier, con placche disseminate sotto il manto stradale, alle stazioni su ruote come Mobi Charger EV, nata dalla partnership tra Eurotech e FreeWire Technologies, il comparto scalpita per far superare ai guidatori di EV, l’ansia da ricarica.

 

Ma l’intero sistema, progettato da Amazon, risulta tecnologicamente ancora più emozionante. Fa il verso alla tecnica di rifornimento in volo, eliminando però qualsiasi intervento umano nella gestione della manovra di carico. Il brevetto descrive nel dettaglio i sistemi per intercettare, agganciare e quindi fare al pieno all’auto. L’idea è quella di creare una piattaforma a cui i proprietari di auto elettriche possano rivolgersi quando a corto di energia, ma anche in grado di rilevare in maniera autonoma il livello delle batterie. Una centrale operativa gestirebbe le richieste inviando gli UAV sul luogo dove si trova il veicolo, sia esso parcheggiato o in movimento.

3 Commenti

  1. ritamir
    Posted ottobre 10, 2017 at 11:51 am

    Utopistico? Non mi sembra proprio. Semmai il problema sarà, un domani, il traffico celeste: un incubo. Sarà impossibile volgere lo sguardo al cielo. Con l’inquinamento luminoso ci siamo preclusi la vista delle stelle, ora, con macchine volanti e droni, progettiamo l’oscuramento del sole. La natura, prima o poi, andrà a farsi friggere.

    • antonio
      Posted ottobre 10, 2017 at 12:31 pm

      Buongiorno Ritamir,ormai l’inquinamento luminoso ha già superato da anni i limiti consentiti di legge soprattutto in Italia, per quanto riguarda come dici te volgere lo sguardo al cielo e vedere le stelle mi dispiace dirtelo ma ormai da decenni che di stelle ne puoi vedere poche. In verità la maggior parte di ciò che vedi sono satelliti, rifiuti spaziali ,satelliti delle comunicazioni,satelliti militari e di spionaggio ecc ecc….., vedere le stelle ormai è guasi impossibile (primo devi cercare un posto con basso inquinamento luminoso in atmosfera (cosa guasi impossibile in italia) secondo come ti dicevo dovresti distinguere tra un oggetto costruito dal uomo e la volta celeste, ti auguro di poterle vedere le vere stelle.
      Per quanto riguarda l’articolo in questione secondo me si sta andando verso un mondo completamente sbagliato io farei le cose completamente differentemente speriamo in bene e speriamo che quando noi uomini capiremo i nostri sbagli non sia veramente troppo tardi (come al solito del resto).

      • Umberto
        Posted ottobre 19, 2017 at 7:48 am

        Davvero non vedete le stelle? Abitate a Shanghai per caso? Perché io ho sempre vissuto in una città di 70.000 abitanti, basta fare 5 minuti di macchina per spostarsi dal centro abitato e le stelle si vedono ovunque nelle notti serene. Questa avversione di alcuni contro ogni forma di progresso davvero non la capisco…se il problema è l’inquinamento luminoso allora preferireste tornare indietro di 150 anni ed usare ancora le candele?

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