• Articolo Parigi, 9 agosto 2012
  • Nuovo rapporto della Pike Research

    e-Bike: il mercato toccherà i 30 mln di unità nel 2012

  • Il 92% delle bici elettriche sono vendute in Cina, mentre una rete di distribuzione debole e una domanda modesta ne ostacolano la diffusione in America

(Rinnovabili.it) – Quali sono le tendenze sociali ed economiche che stanno guidando la crescita di biciclette elettriche? Se lo è chiesto il gruppo di analisi Pike reserch nel nuovo rapporto stilato sul mercato mondiale delle e-bike. Best seller a livello mondiale per il segmento della trazione elettrica, le due ruote a batteria sono pronte a superare come vendite i 30 milioni di unità entro la fine di quest’anno. La cifra supererà quindi i 47 milioni nel 2018, generando quasi 12 miliardi di dollari di fatturato in quell’anno.

A sostenere questi importanti volumi sono tendenze macroeconomiche come l’aumento del tasso di urbanizzazione e la crescente necessità di un trasporto a basso costo nei mercati emergenti. Non è una sorpresa che a dominare lo scenario sia la Cina con il 92% di tutte le bici elettriche vendute al mondo. Un risultato degno di nota che deve però scontrarsi con un demerito tecnologico, dal momento che le due ruote “made in China” utilizzano batterie al piombo acido e quando si parla di grandi numeri come quelli della Repubblica popolare l’inquinamento dovuto alle unità di stoccaggio non è un dato sottovalutabile. Secondo il rapporto i mercati più arretrati sono quelli del Nord America e dell’America Latina che continuano a lottare con una rete di distribuzione debole e una domanda modesta. Negli USA, per esempio, quest’anno saranno vendute solo 89.000 e-bike contro le 252.000 della Germania, un paese con meno di un terzo della popolazione statunitense.