• Articolo Matmata, 18 ottobre 2012
  • Giorno 2: da Matmata fino a Ksar Hallouf per affrontare i primi 70km in sella alla eBike

    eBike Desert Tour: destinazione Oasi

  • Dal nostro inviato speciale Alessandro: “Mai avrei potuto partecipare a questo evento senza la “pedalata assistita!”, il resoconto in tempo reale del tour nel deserto

 

(Rinnovabili.it) – Dopo una lunga giornata di sole e caldo, ecco finalmente il resoconto delle prime pedalate nel deserto Tunisino della spedizione di Coast2Coast capitananta da Alessandro Tedesco, nostro inviato speciale ‘al fronte’, che ieri in sella alla speciale Mountain Bike a pedalata assistita, ha percorso i  primi 70 km.

 

 

La sveglia del cellulare di Franco ci strappa da un sonno leggero: sono le 6.00!!! Cribbio è tardissimo, io corro a fare una doccia rivitalizzante mentre Franco a svegliare i ragazzi. Un paio di educati “vaffa” riescono a convincere il capo spedizione che sono le 4.00, semplicemente perchè non avrebbe dovuto spostare le lancette avanti di un’ora, ma indietro! Ma per me la frittata è fatta, non si dorme più. Intanto, dal Minareto di Matmata una litania ci avvisa che sono le 5 e che Allah è grande ed è giusto per i giusti ringraziarlo. I preparativi del primo giorno di marcia sono sempre frenetici e non ricordo 1 volta, che sia stata una, che si sia partiti all’orario stabilito. Difatti si parte alle otto, 2 ore in ritardo sulla tabella di marcia.

 

Oggi è il primo giorno che userò per un lungo tragitto la mia Lombardo eSestriere. Dopo avere assicurato l’attrezzatura foto e video sul portapacchi posteriore e aver controllato che tutto sia in ordine partiamo alla volta di Ksar Hallouf, una fortificazione realizzata nel mezzo del deserto roccioso tra Matmata e Tatouine. Settantacinque chilometri e molti villaggi da attraversare. Con la mia bici prendo subito confidenza, sebbene il carico ne squilibri il baricentro; il primo tratto è in asfalto ma nella parte in fuoristrada il comportamento è egregio e la pedalata assistita funziona a meraviglia: niente di meglio per un biker fuori allenamento e un carico non indifferente: tra bici e bagagli siamo sopra i 30 Kg..! Dopo la parte di saliscendi inizio ad alternare la “mia pedalata” alla pedalata assistita, così che l’energia possa essere sufficiente per tutta la tappa.

 

Come pensavo questi luoghi visitati con un mezzo “slow” come la bici sono tutti da gustare: li vivi pienamente catturandone i colori, le forme, assaporandone gli odori, apprezzando la popolazione, vivendo con loro scorci di vita quotidiana che mai potresti far tuoi con  mezzi motorizzati, di gran moda in questa fetta di Africa. E temo anche nel resto del continente.

 

L’invidia dei ragazzi nei miei confronti monta minuto dopo minuto, soprattutto durante le salite… Mai avrei potuto partecipare a questo evento senza la “pedalata assistita”! Tutto procede senza intoppi, fino al momento delle mie due forature: a questo punto il gruppo si divide: i lenti e i veloci. Io e gli altri siculi (Marco, Giovanni e Roberto), forse meglio adattati allo stile rilassato Afro, procediamo con andatura molto turistica, mentre i romani (Giovanni, Carmelo e Lorenzo, più Toto) insieme a Tarak (la nostra guida autoctona), vanno avanti incontro… l’oscurità che li coglie nel bel mezzo di un passaggio estremamente tecnico tra le colline; noi, arrivati invece con un salvifico ritardo al way point indicato sul GPS, scegliamo di raggiungere Ksar Hallouf dall’asfalto. Succede così, che i ragazzi “veloci” arrivino 1 ora più tardi di noi, portati in salvo dalle Auto assistenza dell’Organizzazione! Per conto mio, non riesco a percorrere gli ultimi 5 kilometri senza pedalata assistita, e la batteria di riserva mi toglie l’imbarazzo di salire sul mezzo assistenza… Una bellissima cena nella tenda all’aperto con sauce di poulet, spaghetti e pollo, meshua, tajine ricotta e miele e the e mandorle, ci riconcilia tutti sotto uno splendido cielo stellato in perfetta armonia con questi luoghi senza  tempo”.


L’appuntamento con il deserto tunisino, la Lombardo eSestriere ed il nostro eBiker prosegue domani mattina, quando in diretta dagli studi RAI di UnoMattina il direttore di Rinnovabili.it si collegherà con Alessandro, per scoprire in anteprima com’è trascorsa la giornata odierna, ben più dura di quella di ieri con oltre 80 km da percorrere tra le rocce.

 

Queste le Tappe del viaggio:

  • 15 ottobre: Arrivo a Tunisi Port, destinazione Sousse – Giorno 0
  • 16 ottobre: da Sousse a Matmata  (km 340) – Giorno 1
  • 17 ottobre: Matmata – Technine – Toujene – Ksar Hallouf  (70km) – Giorno 2
  • 18 ottobre: Ksar Hallouf – Beni Khdech – Ksar Hadada – Hotel Tataouine  (80 km) – Giorno 3
  • 19 ottobren: Tataouine –  Chenini – Guermessa – Douiret  (60 km) – Giorno 4
  • 20 ottobre: Douiret – Ksar Ghilane – (85 Km) – Giorno 5
  • 21 ottobre: Ksar Ghilane  – Sahara Oasi – Giorno 6

 

Giorno 1: i primi passi nel Continente africano della spedizione C2C Tunisia

La prima pedalata tunisina degli 11 Bikers

Nel deserto roccioso della Tunisia in sella ad una speciale Mountain Bike a Pedalata Assisitita, diretti alle porte del Sahara. Venerdì il collegamento in diretta dagli studi RAI UnoMattina

 

 

Giorno 0: inizia l’avventura

Nel deserto della Tunisia con la eBike

Sette giorni, 11 bikers, oltre 300km da percorrere con Mountain Bike a Pedalata Assistita. Inizia l’avventura che ci condurrà fino alle porte del Sahara per provare ‘off-road’ la nuova eBike.