• Articolo Roma, 18 settembre 2015
  • Ecologia e innovazione nel cuore di Citytech-Bustech

  • Si conclude oggi la due giorni di Citytech-Bustech 2015, l’evento capitolino che ha riunito aziende ed esperti di settore per discutere del presente e futuro dei trasporti urbani

Ecologia e innovazione nel cuore di Citytech-Bustech

 

(Rinnovabili.it) – Sostenibilità e condivisione,  infomobilità e interoperabilità , start up innovative e infrastrutture soft: questi gli elementi di cui oggi la mobilità non può più fare a meno nel suo percorso di crescita. E questi sono anche i temi declinati nella due giorni di Citytech-Bustech 2015, l’evento capitolino che ieri e oggi ha riunito aziende ed esperti per discutere del presente e futuro dei trasporti urbani. Ideato e organizzato da Clickutility on Earth srl, il contenitore di idee non ha solo fatto da collante ad una serie di best practies e progetti, ma ha realmente segnato la strada per una nuova mobilità 2.0.

 

Uno degli elementi caratterizzanti è sicuramente quello della gestione intelligente dei trasporti come è emerso dal workshop di ieri pomeriggio Da “A” a “B”: App e start up che rivoluzionano la mobilità. L’evento ha richiamato l’attenzione sui servizi di sharing e infomobilità che stanno arricchendo oggi l’offerta dei trasporti. I possessori di smartphone hanno a disposizione una grande selezione di App in grado di aiutarli in qualsiasi scelta, dai mezzi di trasporto pubblico al car sharing, passando per i parcheggi e il car pooling. Come testimoniato dalle giovani realtà presenti al workshop, ciò non solo ha portato a ottimizzare gli spostamenti ma anche a cambiare il modo con cui normalmente pensiamo all’auto privata. Un esempio su tutti, quello offerto da BlaBlacar, la piattaforma online che mette in contatto gli automobilisti con posti liberi a bordo delle proprie auto con persone in cerca di un passaggio che viaggiano verso la stessa destinazione. Con più di 20 milioni di utenti in 19 Paesi, BlaBlaCar ha reso popolare l’autostop con ”prenotazione” online e condivisione delle spese.

 

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Questa mattina si è invece discusso di green mobility nel corso del convegno Mobilità sostenibile, green economy e città intelligenti: una Roadmap per l’Italia. Organizzato dal Gruppo di Lavoro Mobilità del Consiglio Nazionale della Green Economy, l’incontro ha disegnato il percorso  verso le città intelligenti sul fronte della mobilità fornendo una ricetta convincente e praticabile. Organizzato dal Gruppo di Lavoro Mobilità del Consiglio Nazionale della Green Economy, l’incontro ha disegnato il percorso  verso le città intelligenti sul fronte della mobilità fornendo una ricetta convincente e praticabile.

 

Si parte con la proposta di individuare un target nazionale di riequilibrio modale nelle città metropolitane, che porti complessivamente la quota di spostamenti individuali motorizzati (auto e moto) nelle aree urbane sotto il 50% entro tre anni e al 35% nel 2025, ed elaborare un Piano nazionale della mobilità che dedichi almeno il 50% delle risorse nazionali per le infrastrutture strategiche a investimenti nelle aree metropolitane.

Un valido punto di partenza per migliorare l’attuale processo di pianificazione della mobilità delle città italiane è poi rappresentato dai Piani Urbani di Mobilità Sostenibile (PUMS), ora volontari, che possono contribuire ad aumentare i veicoli e i carburanti a ridotto impatto ambientale, i servizi informatici che contribuiscono a razionalizzare gli spostamenti in ambito urbano, nonché le tecnologie in grado di ridurre la necessità di spostarsi.

 

Altro ingrediente fondamentale, le applicazioni. “App per integrare la mobilità ferroviaria con quella urbana, app sul car sharing, sul car pooling, sul ride sharing, sul bike sharing. App per taxi e NCC o per smart parking e mobilità pedonale. Ormai la mobilità sostenibile è a portata di click. Sono più di 35 le principali app che favoriscono gli spostamenti, forniscono in tempo reale le informazioni sulla mobilità, aggiornano sul traffico e, in ultima analisi, semplificano la vita adeguando ai tempi l’offerta tradizionale di trasporto. D’altra parte i giovani quando raggiungono la maggiore età preferiscono ricevere in regalo l’ultimo modello di smartphone presente sul mercato piuttosto che un’automobile. Lo smartphone rappresenta, infatti, la chiave d’accesso a un più vasto mondo e diventa lo strumento principe attraverso il quale organizzare il proprio spostamento fisico”.

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