• Articolo Bruxelles, 1 dicembre 2017
  • La ricerca di Transport & Environment

    Gli elettrocarburanti sono il futuro dell’aviazione europea?

  • Frutto della trasformazione dell’energia elettrica in combustibile liquido, gli elettrocarburanti da rinnovabili potrebbero ripulire il trasporto aereo. Ma costano troppo

elettrocarburanti

 

Quale destino per gli elettrocarburanti nell’aviazione europea?

 

(Rinnovabili.it) – Gli elettrocarburanti ricavati da energie rinnovabili sono ancora troppo cari per diffondersi a sufficienza da contribuire alla decarbonizzazione dei trasporti europei. Non lascia dubbi la conclusione dello studio condotto dalla società  di consulenza Cerulogy per Transport & Environment, organizzazione non governativa con base a Bruxelles. La ricerca suggerisce però che gli E-fuels liquidi, sebbene inadatti per alimentare la flotta stradale europea, potrebbero fornire una parte del fabbisogno di carburante al settore dell’aviazione, specialmente in un momento in cui l’elettrificazione del comparto è ancora di là da venire.

Con il rapido calo del prezzo dell’energia eolica e solare, la trazione elettrica è vista come il destino del trasporto su strada. Ma per l’aviazione è chiaro i combustibili liquidi continueranno a servire per il prossimo futuro. Stesso discorso per i veicoli stradali pesanti e la logistica, che non potranno vivere la decarbonizzazione solo passando all’elettrico.

Le emissioni nel settore dei trasporti, che produce il 25% dei gas serra in Europa, continuerà dunque ad essere un problema da risolvere. Per questo crescono le quotazioni degli elettrocarburanti, che si basano sull’utilizzo dell’energia elettrica per la produzione di liquido utile a muovere i motori a combustione interna. L’idea è che utilizzando elettricità rinnovabile nel processo, il risultato finale possa essere molto più pulito rispetto al combustibile fossile. L’elettrocarburante rinnovabile si produce quando l’elettricità viene utilizzata per scindere l’acqua in ossigeno e idrogeno. Quest’ultimo viene quindi sintetizzato con carbonio da CO2 per produrre idrocarburi più complessi che possono essere utilizzati come sostituto di diesel o benzina.

 

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Tuttavia, lo studio sottolinea che produrre combustibile sintetico da energia elettrica è un processo ancora distante dal salto commerciale. Molti dei passaggi tecnologici necessari – e questa è la buona notizia – sono già ampiamente utilizzati, ma al momento, nonostante il suo basso rischio ambientale, il costo di produzione rimane superiore alle alternative fossili.

Gli esperti parlano di circa 3 mila euro a tonnellata di elettrodiesel (detto anche elttrojet o elettropetrol), cioè sei volte di più dei prezzi attuali del gasolio utilizzato per il jet fuel.

Da tenere in conto anche gli investimenti cospicui necessari ad avviare un sistema di distribuzione. Per fornire il 50% del carburante necessario all’aviazione europea servirebbero circa 300 miliardi di euro di investimenti per i soli impianti di produzione degli elettrocarburanti, oltre al costo di una potenza rinnovabile da installare, vicino ai 400-500 mliardi.

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