• Articolo New York, 10 agosto 2012
  • Gli USA stanno usando il 40% della produzione di mais per i biofuel

    Etanolo statunitense, da Silva chiede un taglio alla produzione

  • I mandati federali per la produzione di biocarburante avrebbero messo la fornitura alimentare in uno “stato precario”. Il Direttore generale della FAO chiede una sospensione temporanea

(Rinnovabili.it) – Gli Stati Uniti dovrebbero immediatamente sospendere i propri mandati vincolanti sulla produzione biofuel per aiutare ad affrontare l’incombente crisi alimentare. A sostenerlo è José Graziano da Silva, il direttore generale della Fao dalle pagine del Financial Times di oggi. Secondo il capo dell’Organizzazione ONU per l’Alimentazione e l’Agricoltura, la siccità che sta affliggendo gli Stati Uniti congiuntamente all’aumento dei prezzi per le colture di base dovrebbe spingere il governo a sospendere obiettivi giuridicamente vincolanti per biocarburanti, ampiamente responsabili della crescente domanda di colture alimentari come mais.

“Con i prezzi dei cereali in aumento a livello mondiale, la concorrenza tra alimenti, mangimi e carburante da colture come il mais, lo zucchero e i semi oleosi continuerà probabilmente a intensificarsi”, scrive da Silva. “Un modo per alleviare un po’ la tensione sarebbe quello di ridurre o sospendere temporaneamente i mandati a favore dei biocarburanti”. Nel 2012, la produzione di biofuel statunitense ha raggiunto i 15,2 miliardi di galloni, per i quali, continua il direttore della FAO, è stato usato “circa il 40 per cento della produzione di mais degli Stati Uniti. Una sospensione temporanea immediata dei mandati darebbe un po’ di tregua al mercato e consentirebbe che una percentuale maggiore del raccolto venisse incanalato verso la produzione alimentare e dei mangimi”.