• Articolo Bruxelles, 15 maggio 2012
  • Continua la diatriba sull'emission trading scheme

    ETS aviazione: 10 compagnie contro lo schema

  • Sono 8 le compagnie aeree cinesi e 2 le indiane a contrastare l’ETS per l’aviazione. Dall’Europa la speranza che la collaborazione con l’ICAO porti ad un accordo globale

(Rinnovabili.it)  – Un totale di 10 compagnie aeree commerciali cinesi e indiane hanno violato l’ETS europeo che tassa atterraggi e decolli in aeroporti dell’Unione, mentre le altre compagnie internazionali hanno rispettato il diritto comunitario pagando il corrispettivo in denaro delle emissioni generate.

Quella in corso prende sempre i più connotati di una guerra commerciale che non smette di accendere gli animi. “Abbiamo dato loro (con riferimento a India e Cina ) tempo fino a metà giugno per riferire i propri dati” ha dichiarato il commissario dell’UE per il clima Connie Hedegaard durante una conferenza stampa. Il Commissario ha inoltre specificato che 8 compagnie aeree cinesi e due indiane non hanno fatto fronte agli obblighi minacciando, al contrario, ritorsioni. Per ovviare a quanto accaduto l’UE ha proposto di multare le compagnie aeree che hanno infranto il regolamento con la proposta di vietare l’atterraggio negli scali europei qualora le società continuassero ad opporsi all’ETS.

Per provare a ridurre la tensione l’Unione europea ha cercato di stimolare la redazione di un accordo globale vincolante confrontandosi con l’ICAO (International Civil Aviation Administration) che si riunirà il prossimo mese per valutare i progressi. “Stiamo impiegando molto tempo ed energie nel tentativo di assicurare una soluzione globale attraverso i rapporti con l’ICAO”, ha detto la Hedegaard. “Nessuno sarebbe più felice dell’UE qualora si raggiungessero accordi definitivi.”