• Articolo Bruxelles, 1 marzo 2012
  • L'Emission Trading Scheme al centro dei dibattiti a Bruxelles

    ETS aviazione: l’Ue preoccupata per le ritorsioni

  • Il regime di tassazione per i voli aeree in partenza o diretti in Europa continua a far parlare di sè

(Rinnovabili.it) – Profonda preoccupazione traspare dalle parole del Comitato per i Trasporti del Parlamento europeo a seguito della minaccia dei “disobbedienti” di ostacolare le compagnie aeree europee. Il malcontento di numerosi paesi extraeuropei generato dall’entrata in vigore del regime di tassazione delle emissioni nocive (ETS) sta infatti generando tensione, e mentre alcuni deputati suggeriscono la revoca del provvedimento altri invitano a non raccogliere le minacce di chi non vuole pagare per le emissioni rilasciate nei voli che partono o atterrano da aeroporti europei.

“Non permetteremo che accada alcuna azione discriminatoria di ritorsione”, ha dichiarato il Direttore Generale all’Azione Climatica della Commissione europea, Jos Delbeke, rivolgendosi alla commissione per i trasporti e riferendosi alla dichiarazione che i paesi contrari all’ETS hanno firmato la scorsa settimana chiedendo una sospensione del programma UE in vigore dal 1° gennaio.

Delbeke ha suggerito alla Commissione di continuare a favorire la ricerca di una soluzione globale a condizione che sia non discriminatoria, che sia in grado di ridurre le emissioni di gas serra e includa obiettivi e misure chiari, ricordando che un accordo internazionale raggiunto dalla International Civil Aviation Organisation (ICAO), ottenuto entro e non oltre aprile 2013, potrebbe portare ad una modifica del sistema UE dal Parlamento e dal Consiglio.

“Alcuni miti hanno bisogno di essere sfatati … questa è una discussione enorme, ma non un enorme onere finanziario”, ha affermato sul tema il relatore del Parlamento Peter Liese (PPE, DE), con riferimento ai costi minimi da sostenere da parte delle compagnie.