• Articolo Bruxelles, 1 giugno 2017
  • Europe on the Move, la strategia UE per una mobilità pulita e connessa

  • La Commissione Ue presenta il primo pacchetto di misure legislative su la mobilità ecologica e digitale. In autunno i nuovi limiti per le emissioni auto e veicoli pesanti

mobilità pulita

 

(Rinnovabili.it) – Lo scandalo dieselgate e quello connesso delle emissioni auto truccate hanno iniziato a perdere la presa nel grande pubblico, ma la necessità di un riscatto per la Commissione Europa rimane forte. Ed forse anche per questo che l’esecutivo europeo ha presentato ieri Europe on the Move (Europa in movimento), iniziativa per una mobilità pulita, competitiva e connessa. L’obiettivo, per dirlo con le parole del Vicepresidente per l’Unione dell’energia Šefčovič, è “reinventare la ruota”, ossia rimodellare il futuro della mobilità comunitaria per andare incontro alle esigenze di cittadini e ambiente.

 

Otto proposte per una mobilità pulita e digitale

Nello specifico Europe on the Move racchiude otto differenti proposte legislative riguardanti il trasporto su strada, che verranno integrate nel corso dei prossimi 12 mesi da altre misure. Si inizierà con azioni dedicate a rendere il traffico più sicuro, incoraggiare l’adozione di sistemi di pedaggio più equi,tagliare le emissioni di CO2, e migliorare le condizioni lavorative nel settore.

 

Uno dei punti nevralgici dell’iniziativa è la questione della sostenibilità dei trasporti. In questo contesto la Commissione proporrà nuovi standard di emissione per auto e veicoli pesanti (sono attesi già per questo autunno), la realizzazione di strade elettriche intelligenti e l’utilizzo di energie alternative per l’alimentazione dei veicoli come  i biocarburanti avanzati e l’idrogeno.

 

Le misure adottate oggi prevedono anche pedaggi autostradali basati sui km percorsi e non sulla durata temporale. E soprattutto più cari per chi guida auto che inquinano di più. Va in questa direzione anche la proposta di migliorare l’interoperabilità tra i sistemi di telepedaggio, che consentirà agli utenti della strada di viaggiare nell’intera UE senza doversi preoccupare delle diverse formalità amministrative. Specifiche comuni per i dati relativi al trasporto pubblico, inoltre, permetteranno di pianificare meglio il viaggio e di seguire l’itinerario migliore anche quando questo comporta l’attraversamento di una frontiera.

 

Violeta Bulc, Commissaria per i Trasporti, spiega: “L’UE ha l’opportunità unica di modernizzare il trasporto su strada non soltanto in casa propria, ma anche a livello globale. Con le nostre riforme porremo le fondamenta per soluzioni stradali digitali standardizzate, condizioni sociali più eque e regole di mercato applicabili. Le riforme contribuiranno a ridurre i costi socio-economici dei trasporti, come il tempo perduto a causa del traffico, gli incidenti stradali mortali o con feriti gravi e i rischi per la salute derivanti dall’inquinamento e dal rumore, e andranno incontro alle esigenze dei cittadini, delle imprese e della natura. Con norme comuni e servizi transnazionali, inoltre, i viaggi multimodali potranno diventare realtà in tutta Europa.”

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