• Articolo Roma, 29 maggio 2012
  • Sono in tanti a vederla come una reale alternativa all’auto a benzina

    EV: 2012 anno della svolta elettrica?

  • Dal III Osservatorio Deloitte, emerge un’Italia favorevole all’adozione dell’auto elettrica, ma ancora poco convinta su autonomia, stazioni di ricarica e prezzo

(Rinnovabili.it) – L’auto elettrica agli italiani piace e, sebbene esistano ancora alcune barriere da superare, il mercato sembra essere destinato ad avviarsi verso il decollo. Secondo la ricerca condotta dal III Osservatorio Deloitte dell’auto elettrica, infatti, le aspettative degli italiani nei confronti di questo mezzo di trasporto sarebbero piuttosto elevate: più della metà della popolazione si sarebbe dichiarata intenzionata ad acquistarne una, un po’ per risparmiare sui costi di alimentazione e un po’ per migliorare la qualità dell’aria che respiriamo, e sono in tanti quelli che non la vedono come un veicolo addizionale o “da città”, ma come una reale alternativa all’auto a benzina.

Al di là del confort e del fattore estetico, qualità sempre più differenziali per la scelta del veicolo, l’Osservatorio ha messo in luce quanto l’autonomia delle batterie sia fondamentale per gli automobilisti: sebbene il 90% degli europei non percorra più di 60 chilometri al giorno, solo il 32% degli italiani sarebbe disposto ad accettare un’autonomia inferiore ai 160 chilometri. Altra questione quella dei tempi di ricarica che, se inferiore alle 2 ore, riuscirebbe a convincere il 70% della popolazione; collegato a questa, poi, il problema di creare una rete infrastrutturale per la ricarica dei veicoli, elemento che unito agli altri potrebbe costituire un importante elemento di sviluppo della mobilità sostenibile. E per quanto riguarda il prezzo? Secondo i risultati emersi dall’Osservatorio, la maggior parte degli italiani è disposta a spendere fino a un massimo di 15.000 euro e ambisce al modello norvegese: niente IVA o bollo da pagare, parcheggi gratuiti, nessun pedaggio, libero accesso alle corsie preferenziali e numerosi punti di ricarica pubblici gratuiti. Adesso la palla balza nelle mani dei costruttori che, grazie a quest’analisi, avranno le idee più chiare su come progettare i nuovi veicoli e su come soddisfare le aspettative del cliente.