• Articolo Amsterdam, 8 aprile 2019
  • Fiat Crysler acquista “crediti verdi” da Tesla per evitare sanzioni Ue

  • Il colosso dell’automotive ha raggiunto un accordo con il produttore americano per condividere i dati sulle emissioni ed evitare multe da miliardi di euro a partire dal 2021

fiat teslaL’accordo tra Fiat Crysler e Tesla sfrutta un meccanismo previsto dalla legislazione europea

 

(Rinnovabili.it) – Fiat Chrysler Automobiles acquisterà “crediti verdi” dal produttore di veicoli elettrici Tesla per evitare le sanzioni Ue sulle emissioni: a rivelare l’intesa tra i due colossi dell’automotive è stato il Financial Times che parla di un versamento di diverse centinaia di milioni di euro (senza specificare la cifra esatta).

 

L’accordo riguarda Fca Italy, Fca US, Alfa Romeo e Tesla: in sostanza, Fca e Tesla sommeranno le emissioni di CO2 causate dai veicoli così che la media rimanga al di sotto limiti previsti dalla legislazione europea. Nel 2018, le emissioni medie del gruppo Fiat Crysler si è attestato a 128 g/km, ancora al di sotto del limite europeo di 130 g/km; l’accordo punta a prevenire sanzioni (stimate dal FT in 2 miliardi di euro per la sola Fca) a partire dal 2021, quando i nuovi parametri comunitari abbasseranno la soglia a 95 grammi di emissioni di CO2 per chilometro.

 

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La creazione di un cosiddetto “pool” è previsto dal regolamento europeo: le aziende che non riusciranno a rispettare i vincoli in materia di emissioni possono acquistare “crediti verdi” da altre case automobilistiche virtuose che, come appunto Tesla, siano invece molto al di sotto dei limiti. Fino allo scorso anno, questo genere di accordo era stato siglato solo da case automobilistiche facenti parte dello stesso gruppo, come Bmw con Rolls Royce o Volkswagen con alcuni dei suoi brand (Audi, Seat, Skoda, etc.). Già nel 2018 Toyota e Mazda, pur non facendo parte dello stesso gruppo industriale, si erano accordate per condividere i dati sulle emissioni.

Secondo diversi report, Tesla avrebbe sfruttato ampiamente il meccanismo dei “crediti verdi”, vendendone, negli ultimi tre anni, per oltre 1 miliardo di dollari.

 

“Il senso di un mercato del credito CO2 è quello di sfruttare i modi più convenienti per ridurre le emissioni complessive di gas serra sul mercato – spiegano da Fca – Il pool di acquisti offre flessibilità per fornire prodotti che i nostri clienti sono disposti ad acquistare gestendo nel contempo la conformità con l’approccio a costi più bassi”.

 

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