• Articolo Parigi, 18 settembre 2017
  • Francia: nuovi incentivi per mandare in soffitta le auto diesel

  • Nicolas Hulot annuncia alcune delle novità del bilancio 2018: incetivi per la mobilità pulita e misure fiscali che favoriscano la “conversione ecologica” delle famiglie a basso reddito

auto diesel

(Foto di Le Pictorium / Barcroft Images)

 

(Rinnovabili.it) – La Francia elaborerà una serie di misure per incentivare la messa al bando delle auto diesel e a benzina e agevolare la lotta al climate change. A riferirlo è il ministro della transizione ecologica, Nicolas Hulot, che parlando al giornale francese Liberation ha annunciato alcune delle novità del bilancio 2018.

Il Plan Hulot, come l’ha ribattezzato il quotidiano, contiene quattro misure finanziarie destinate ad attuare il piano climatico presentato lo scorso 6 luglio, con cui il governo cerca di accelerare l’attuazione dell’accordo di Parigi.

 

>>Leggi anche Piano climatico della Francia: carbon neutral al 2050 <<

 

“Abbiamo scelto di spostare alcune imposte sul lavoro verso la tassazione dei combustibili fossili, per contribuire a ridurne consumo. È essenziale accompagnare i francesi in questa evoluzione”, spiega il ministro.

 

Tra le proposte elaborate, c’è quella di un incentivo da 500 fino a 1.000 euro per rottamare i veicoli più inquinanti a favore di soluzioni a basse emissioni. Il sussidio sarà disponibile, a partire dal prossimo anno, per tutti i francesi che possiedono veicoli a benzina registrati prima del 1997 e auto diesel registrate prima del 2001.

La somma sarà concessa non solo per l’acquisto di nuove autovetture ma anche per mezzi di seconda mano, a patto che abbiano emissioni ridotte. Per le famiglie a basso reddito, l’incentivo raddoppia fino a 2.000 euro. E per chi vorrà passare all’elettrico, il premio conversione sarà di 2.500 euro a cui potrebbe aggiungersi un ulteriore bonus da 6.000 euro.

 

Hulot ha anche proposto che dal 2019 i bonus per l’effcientamento delle abitazioni siano trasformati in un premio da pagare immediatamente al termine dei lavori, dal momento che le famiglie a basso reddito non hanno i mezzi per finanziare queste opere di retrofit e dovrebbero, in caso contrario, aspettare mesi prima di ottenere il credito d’imposta previsto.

 

E sempre per i cittadini  in maggiore difficoltà, sono previsti sussidi per la sostituzione dei vecchi sistemi di riscaldamento con impianti alimentati a fonti rinnovabili (fino a 3.000 euro) e la «chèque énergie», una sorta di bonus energia come quello già concesso in Italia. A fronte di queste facilitazioni, il ministro ha confermato l’aumento della carbon tax sulle auto diesel e i veicoli più inquinanti, assieme ad un rialzo delle accise sul carburante.

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