• Articolo Berlino , 1 ottobre 2012
  • Una dichiarazione del Cancelliere tedesco

    Germania: la Merkel dice no alla Direttiva sui Biocarburanti

  • Modificare il quantitativo di biocarburante lasciando il target al 5% fino al 2020? La Merkel non ci sta e dichiara che continuerà la propria politica nazionale a favore della riduzione degli inquinanti

(Rinnovabili.it) – La Merkel si è opposta alla proposta Ue sui biocarburanti. Nell’ambito della difesa del libero mercato la Cancelliera tedesca si è dichiarata contraria alle modifiche proposte dalla Commissione per la limitazione del consumo dei biocarburanti di prima generazione, dichiarando che la Germania continuerà la propria politica sulle bioenergie.

Non è la prima volta che la Merkel difende in prima persona e pubblicamente la produzione di biocarburanti. Nel 2008, infatti, nel pieno della crisi alimentare, quando i biofuel vennero accusati di essere tra le cause principali delle difficoltà alimentari in atto, la Germania appoggiò le coltivazioni destinate alla produzione di carburanti a basso impatto ambientale.

Stavolta, invece, l’invito del Cancelliere è di modificare la Direttiva, che intende limitare al 5% l’apporto di biocarburanti provenienti da colture entro il 2020. “Nonostante il cattivo raccolto negli Stati Uniti, dobbiamo mantenere la calma, piuttosto che modificare improvvisamente i nostri obiettivi relativi alle coltivazioni destinate alle energie rinnovabili”, ha detto la Merkel. Per queste ragioni all’annuncio ha fatto seguito la dichiarazione secondo la quale non cambieranno i piani nazionali visto che al momento la Germania è al primo posto per la produzione di biodiesel e biogas e al secondo per bioetanolo.