• Articolo Taipei, 7 gennaio 2015
  • Viene da Taiwan l’ultima trovata di mobilità sostenibile

    Tempi da pit stop con Gogoro, il nuovo scooter elettrico

  • Tempi di ricarica ridotti a soli 6 secondi. Tutto merito di un sistema progettato su misura per questo scooter elettrico, che comunica con lo smartphone

Tempi da pit stop con Gogoro il nuovo scooter elettrico

 

(Rinnovabili.it) – Chi lo ha prodotto sostiene si tratti del primo smartscooter del mondo: si chiama Gogoro, ed è l’ultima frontiera della mobilità intelligente made in Taiwan. Si tratta di uno scooter elettrico che tenta di intercettare la domanda dei pendolari nelle grandi città, dove dominano inquinamento e traffico.

Di fronte a tutti i grandi temi che riguardano le megalopoli del mondo – l’aumento continuo della densità di popolazione, l’addensarsi delle coltri di smog e la rapida espansione architettonica – è essenziale «reinventare l’infrastruttura energetica, creando una mentalità sensibile alla transizione verso la generazione urbana di domani». Lo ha detto Luke Horace, co-fondatore e CEO di Gogoro. Lo smartscooter è il primo veicolo progettato in funzione di un sistema tutto nuovo, chiamato Network Gogoro Energy. Horace ha dichiarato che si comincerà a costruirlo quest’anno, e funzionerà con una rete di distributori automatici di batterie chiamati GoStations. Invece di fermarsi alla colonnina di ricarica tradizionale, chi guiderà Gogoro dovrà semplicemente sostare presso il distributore di batterie e sostituire quelle scariche con un paio già cariche. Un passaggio che richiede pochi secondi (secondo la società ne servono appena 6), mentre finora il tempo di ricarica plug-in era di diversi minuti.

 

Tempi da pit stop con Gogoro il nuovo scooter elettrico1

 

«Lo smartscooter e la Gogoro Network Energy diventeranno un modello per scelte energetiche più efficienti e più pulite nelle nostre città», scommette Luke Horace.

Il design dello scooter mira ad aumentarne l’efficienza, facilitando l’estrazione delle batterie scariche. Il motore è poi stato progettato per scaldarsi più lentamente dei concorrenti, così da ridurre la perdita di energia e massimizzare il consumo. Raggiunge i 50 km/h in 4.2 secondi, ma poi non va molto oltre. La velocità di punta è circa 10 km/h più alta. Il telaio è in alluminio, leggero e solido. A bordo si trovano 30 sensori utili a raccogliere informazioni sulle performance di viaggio e dati sulla posizione. Inoltre, può comunicare con lo smartphone e condividere tutti i dati raccolti tramite un’applicazione, suggerendo al pilota anche la GoStation più vicina.

 

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