• Articolo Roma, 15 gennaio 2016
  • In GU il regolamento per trasformare l’auto a benzina in elettrica

  • Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto ministeriale che disciplina la conversione dei mezzi con motore a benzina e gasolio a quello elettrico

In GU il regolamento per trasformare l’auto a benzina in elettrica

 

(Rinnovabili.it) – Conto alla rovescia per l’entrata in vigore del “DL Retrofit” del Ministero dei Trasporti, il regolamento che, a partire dal 26 gennaio, disciplinerà gli interventi di trasformazione dell’auto a benzina in auto elettrica. Il provvedimento, che è stato pubblicato proprio in questi giorni in Gazzetta, regola le procedure  per  l’approvazione nazionale (ai fini dell’omologazione) e quelle di installazione di sistemi di riqualificazione elettrica su veicoli  delle  categorie internazionali M1, M1G, M2, M2G, M3, M3G, N1 e N1G, immatricolati originariamente con motore termico.

 

Grazie al decreto, fortemente voluto da Confartigianato Vicenza e Marca Trevigiana (che hanno dato un contributo determinante alla definizione della norma seguendone l’iter oltre che a Roma anche a Bruxelles), ora vi sono le basi per effettuare la trasformazione dei veicoli utilizzando un kit composto da un motore elettrico con convertitore di potenza, un pacco batterie e un interfaccia con la rete per la ricarica delle batterie stesse. Il tutto con una procedura molto simile a quella del montaggio di un impianto a GPL o metano.

 

Il decreto specifica le caratteristiche generali del sistema  di  riqualificazione  elettrica necessarie per l’omologazione, a partire dall’obbligo che i kit di retrofit siano progettati, costruiti e montati in  modo  tale  che,  in  condizioni  normali  di impiego e nonostante le sollecitazioni cui  può essere  sottoposto, non siano alterate  le  originarie  caratteristiche  del  veicolo  in termini di prestazioni e sicurezza. Oltre ovviamente alla necessità di resistere agli agenti di corrosione e di invecchiamento cui è esposto; inoltre, nei casi in cui  il  sistema  di  riqualificazione  elettrica richieda sostituzioni o modifiche di parti del veicolo  al  di  fuori del sistema di propulsione stesso, sarà necessario per i proprietari richiedere anche il preventivo nulla osta del costruttore  del veicolo.

 

Nella pratica il produttore del kit deve sottoporlo all’omologazione e fornire le prescrizioni per il montaggio, che verrà poi eseguito dall’autoriparatore; questi, una volta terminata l’installazione, porterà l’auto alla Motorizzazione che, a seguito di visita e prova, provvederà all’aggiornamento della carta di circolazione del mezzo.

L’installazione di un sistema di riqualificazione elettrica  su un veicolo comporta necessariamente, a seguito di  visita e prova, anche l‘aggiornamento della carta di circolazione nei casi e con le modalità stabilite con provvedimento  della  Direzione generale per la motorizzazione del Ministero delle  infrastrutture  e dei trasporti.

 

“Il DL retrofit sulla riqualificazione elettrica di determinate categorie di autovetture appena pubblicato in Gazzetta Ufficiale rappresenta senz’altro un primo passo a cui ne dovranno seguire urgentemente degli altri – commenta Pietro Giordano, Presidente nazionale di Adiconsum – Come Adiconsum siamo, infatti, convinti che il futuro della mobilità debba andare sempre più nella direzione della sostenibilità. L’auto elettrica è un tassello importante per lo sviluppo di una mobilità più sostenibile”.

 

Leggi il  testo del DL retrofit

3 Commenti

  1. Antonino Italiano
    Posted gennaio 16, 2016 at 5:06 pm

    Complimenti, una delle poche novità interessante che ho letto nell’ultimo periodo

  2. Davide Leoni
    Posted gennaio 16, 2016 at 7:44 pm

    la notizia è buona ma insufficiente nonostante sia il primo passo verso la giusta direzione. (solo il primo, purtroppo….)
    Perchè non viene data la possibilità di convertire anche le euro 3 ?
    inoltre, in assenza di kit omologato da qualche ditta , il singolo privato non può fare nulla, perchè ?
    su internet , in altre nazioni, il singolo privato può trasformare il proprio veicolo e farlo circolare senza troppi problemi.e soprattutto senza dovere chiedere autorizzazioni alla casa costruttrice.
    guardate qua : http://www.evalbum.com/
    è bello vedere in TV programmi americani in cui i meccanici customizzano automobili sotituendo l’intero motore, scarichi , ruote, freni ecc. ecc. pensate che chiedano l’autorizzazione alla casa madre ?
    Continuiamo pure a morire di tumore, si, sì, tanto non c’è fretta….. se fosse per me le auto storiche le chiuderei in un museo. Altro che sconto sul bollo….! Volete metterle in strada per circolare ? trasformatele in elettriche….obbligatoriamente. Forse si muoverebbe qualcosa.
    ma mi illudo……. non siamo mica in America….

  3. giacomo
    Posted gennaio 17, 2016 at 10:37 pm

    ma da chi verrà prodotto il KIT?? da quando sarà possibile montarlo in pratica?? e QUANTO COSTA ?

Scrivi un Commento

Il tuo indirizzo Email non verra' mai pubblicato e/o condiviso. I campi obbligatori sono contrassegnati con *

*
*

Puoi usare questi HTML tag e attributi: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

Current ye@r *