• Articolo Kuala Lumpur, 30 settembre 2011
  • Giro del mondo con il sole

    Il catamarano “Planet Solar” è in Malesia

  • Il catamarano, che sta compiendo il giro del mondo, è alimentato unicamente da energia fotovoltaica

Anche il mare ha bisogno di essere rispettato. Con questo principio da anni va avanti la ricerca per rendere a impatto zero le imbarcazioni del futuro. Intendiamo, quindi, non solo le barche da diporto,  ma anche quelle commerciali che ogni anno solcano i mari e gli oceani formando un fitto reticolo di rotte. Attualmente la tecnologia sta portando i suoi primi risultati, iniziano ad essere commercializzate le prime barche alimentate dal sole, sia di modeste dimensioni,  per piccole gite turistiche, che di grandi dimensioni. È il caso della Planet Solar, il grande catamarano prodotto in Germania nel 2010 che, alimentato unicamente da energia fotovoltaica, sta compiendo il giro del mondo per dimostrare l’affidabilità di questa tecnologia anche nel settore nautico.  La barca è lunga 31 metri  e,  grazie a 572 m2 di moduli fotovoltaici, può raggiungere una velocità di crociera di 8 nodi. In questi giorni, la Planet Solar, si trova al largo delle coste Malesiane con alle spalle 367 giorni di navigazione a impatto zero, un’ambiziosa scommessa che continueremo a seguire nei suoi sviluppi. Le barche del futuro non finiscono però qui, la Solar Sailor è una società  australiana che da anni si occupa di applicazioni di tecnologie da fonti rinnovabili. È di poche settimane fa la notizia che l’azienda sta trattando per istallare su una flotta di navi  cargo, che trasportano minerali dall’Australia alla Cina, grandi vele fotovoltaiche. L’amministratore delegato della Solar Sailor, Robert Dane, afferma che i costi per istallare le attrezzature si aggirerebbero intorno agli 80 milioni di dollari americani, costi che, nell’arco di due anni, rientrerebbero grazie al risparmio del carburante. Infatti, l’energia fotovoltaica prodotta serve ad aumentare la potenza  mentre, l’ausilio del vento, determina  una spinta aggiuntiva che permette all’armatore di poter ridurre i motori.  Ogni vela avrà una superficie di 800 m2  regolabile verso  il vento o verso il sole con la possibilità anche di poter essere ammainata per facilitare il carico, scarico merci.  Il brevetto delle vele fotovoltaiche è di proprietà della società australiana che possiede già quattro piccoli traghetti, tre dei quali hanno le celle fotovoltaiche montate sul ponte mentre il quarto, il Solar Albatros, è l’unico ad avere le vele fotovoltaiche orientabili. Intanto alcune compagnie internazionali osservano con attenzione  gli sviluppi di questa nuova applicazione tecnologica che permetterebbe  un notevole risparmio ed un conseguente minor impatto sull’ambiente, staremo a vedere.

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