• Articolo Lussemburgo, 22 marzo 2012
  • Obiettivo, il 10% di auto elettriche nel 2020

    Il Lussemburgo apre i confini all’e-mobility

  • Il governo lussemburghese ha annunciato ieri la propria strategia nazionale per promuovere la mobilità elettrica

(Rinnovabili.it) – Il ministro dell’Economia, Stephen Schneider, e il ministro per lo Sviluppo Sostenibile, Marco Schank, hanno presentato ieri un piano ambizioso per la mobilità sostenibile nazionale. Dopo aver individuato solo 49 veicoli elettrici immatricolati nel Paese, il governo ha deciso di dare un nuovo impulso al settore con l’obiettivo di portare sulle proprie strade entro il 2020, 40mila auto plug-in. Per il Granducato non ci sono dubbi che le auto elettriche rappresentino il futuro per i propri cittadini. Una convinzione fondata su una buona ragione: il paese possiede un’estensione relativamente piccola, ed è stato calcolato che ogni giorno vengono percorsi in auto in media non più di 60 km/persona di viaggio.

Il progetto segue uno studio strategico sulle necessità specifiche dei cittadini lussemburghesi (tenendo conto dei numerosi lavoratori frontalieri) e prevede anche l’istallazione di 850 stazioni di ricarica, per un investimento complessivo di 10 milioni di euro a carico dello stato; i terminali di e-charge dovrebbero essere principalmente installati nei parcheggi delle stazioni e in quelli pubblici. Accanto all’offerta elettrica il Granducato cercherà anche di promuovere i veicoli a gas naturale dedicandosi anche alla messa a punto di un biogas “Made in Lussemburgo”.