• Articolo Parigi, 26 luglio 2012
  • Obiettivo: incoraggiare la domanda per gli eco-veicoli “made in france”

    La Francia pensa “verde” per salvare l’industria auto

  • Il governo ha presentato il piano per sostenere il proprio settore dell’automotive. Eco-bonus per i consumatori, finanziamenti alla ricerca, e incentivi per le piccole imprese che creano nuovi posti di lavoro nel settore auto

Arnaud Montebourg, ministro per il recupero industriale

(Rinnnovabili.it) – Come annunciato alcuni giorni fa da Rinnovabili.it, la Francia ha lanciato il nuovo piano di incentivi alla mobilità sostenibile. A presentare il nuovo schema di sussidi è stato il Ministero per il recupero industriale, un dipartimento del governo creato dal neo presidente Francois Hollande per concretizzare il proprio piano di “re-industrializzazione” del Paese. La misura è stata studiata come contromossa alla profonda crisi dell’industria automobilistica francese che dal 2005 a oggi ha calato di oltre un milione di unità la produzione e tagliato del 30% l’occupazione. “La Francia non intende abbandonare la sua industria automobilistica”, ha commentato il primo ministro Jean-Marc Ayrault, dopo il Consiglio dei Ministri in cui è stato presentato ufficialmente il progetto.

Il piano ha come obiettivo quello di operare una trasformazione della mobilità su più livelli; si comincerà con i consumatori che accanto all’offerta rinnovata di eco-incentivi per l’acquisto di mezzi ecologici saranno incoraggiati verso il “made in France” attraverso una campagna informativa nazionale firmata dal famoso regista Luc Besson. In aggiunta agli sconti riservati agli automobilisti, la maggior parte dei quali saranno finanziati con le entrate delle misure fiscali a carico delle auto inquinanti, il governo stanzierà: 250 milioni di euro per le piccole imprese, in particolare i piccoli subappaltatori che lavorano con le aziende automobilistiche più importanti, per aiutarli a investire nelle tecnologie verdi o modernizzare le loro catene produttive; 350 milioni di euro nel settore della ricerca auto; 50 milioni per costruire altre stazioni di ricarica per auto elettriche.