• Articolo Bologna, 27 maggio 2013
  • I risultati del sondaggio sono stati pubblicati venerdì

    Legambiente ed Euromobility svelano i segreti della mobilità urbana

  • Legambiente ed Euromobility svelano i segreti della mobilità specificando quali sono i mezzi preferiti dagli studenti per andare a scuola

(Rinnovabili.it) – Insieme Legambiente ed Euromobility hanno cercato di scoprire quale sia il mezzo di trasporto preferito dagli studenti. In collaborazione con FIAB e #Salvaciclisti sono stati analizzati gli spostamenti quotidiani di un campione di 5516 studenti di 8 città italiane.

A Torino i ragazzi preferiscono spostarsi con i mezzi pubblici come a Venezia-Mestre dove solo l’8,7% scegli l’auto o lo scooter per muoversi. A Roma invece sono i mezzi a motore i grandi favoriti, anche quando la scuola è molto vicina all’abitazione.

Per quanto riguarda gli spostamenti in scooter, a detenere il primato è Carrara, con il 15,7% seguita da Roma mentre Potenza si avvicina allo zero assoluto; a preferire l’automobile gli studenti romani per il 55,4% seguiti da quelli di Catania (44,6%) mentre il maggior uso di mezzi pubblici si registra a Venezia. Ravenna viene eletta la città della bicicletta mentre a Torino e Catania spesso si va anche a piedi.

I dati sono stati resi pubblici a Bologna venerdì scorso durante la 13a Conferenza Nazionale Mobility Management da Alberto Fiorillo, responsabile Mobilità urbana di Legambiente e Lorenzo Bertuccio, direttore scientifico Euromobility.

 

“Tutte le mattine dei giorni feriali, tra settembre e giugno, al suono della sveglia circa un quarto del Paese parte disordinatamente verso la medesima destinazione: la scuola. Sebbene l’86 per cento delle famiglie abiti a meno di un quarto d’ora a piedi da asilo, elementari, medie e superiori, almeno dieci milioni di persone scelgono di effettuare il tragitto in automobile, dando un contributo importante alla congestione, alle emissioni di inquinanti e stimolando nei ragazzi un’abitudine allo spostamento motorizzato. Con Mobilità di classe – ha dichiarato Alberto Fiorillo – abbiamo voluto trasformare alcuni studenti in mobility manager, per far crescere tra i giovani una nuova cultura del modo di muoversi nelle aree urbane, perché andare a scuola in macchina ha una duplice valenza negativa: nell’immediato contribuisce alla congestione urbana, in prospettiva convince i ragazzi che anche per le brevi distanze esistono solo le quattroruote”.

 

Le scelte degli studenti quindi oltre ad influenzare i tempi di spostamento hanno anche impatto sull’inquinamento atmosferico che aumenta dove i mezzi a motore sono in maggiore concentrazione. A Catania infatti le emissioni inquinanti per studente sono le più alte (133 grammi/anno) anche se per chilometro percorso a battere tutti è Roma con 29 gr/a per chilometro percorso.