• Articolo Londra, 14 febbraio 2012
  • L’ETS costerà all’aviazione 505 mln di euro

  • Con l’entrata in vigore dell’Emission Trading Scheme i costi dell’inquinamento rilasciato dai voli nazionali ed internazionale potrebbero costare al comparto 505 mln di euro

(Rinnovabili.it) – Buone nuove dal settore aviazione. Con l’entrata in vigore dell’Emission Trading Scheme il settore aereo globale potrebbe ottenere vantaggi economici non trascurabili. La percentuale dei costi di adeguamento allo schema dovrebbe infatti scendere, rispetto alle precedenti previsioni, a 505 milioni di euro nel corso del 2012. E‘ questa la conclusione a cui sono arrivati gli esperti del Thomson Reuters Point Carbon (TRPC) che hanno redatto un nuovo documento che racchiude le previsioni ottenute tenendo conto delle emissioni previste dal comparto secondo le dichiarazioni rilasciate dalle stesse compagnie.

Gli obblighi di diminuire le emissioni dei voli, entrate in vigore da gennaio scorso, stanno costringendo le aziende aeree al pagamento di quote di emissione calcolate in base all’inquinamento prodotto. Nel caso in cui però le compagnie avessero bisogno di un numero superiore di quote rispetto a quelle che il sistema rilascia a titolo gratuito saranno obbligate a provvedere in maniera autonoma, acquistandole dal libero mercato.

Secondo quanto dichiarato dal direttore associato della TRPC, Andreas Arvanitakis, i costi di negoziazione dei crediti sono scesi dall’entrata in vigore dello schema, con la previsione che possano diminuire ulteriormente qualora il settore aviazione fosse costretto ad acquistare interamente le quote necessarie. L’obbligo di acquisto potrebbe inoltre portare le compagnie verso restyling della flotta per rendere i voli meno impattanti, abbassando così i costi a 360 milioni di euro.

Tuttavia lo studio rivela che il prezzo dell’adeguamento al regime sarà decisamente più elevato per le compagnie cinesi, per le quali è stato previsto un aumento dei costi nell’ordine degli 8,5 milioni di euro nel 2012. Secondo il rapporto la Air China, Cathay Pacific, China Eastern Airlines, China Southern Airlines e Hainan Airlines dovranno affrontare collettivamente il costo  relativo all’emissione di 990.000 tonnellate di CO2.