• Articolo Bruxelles, 1 ottobre 2012
  • Un ETS europeo anche per le compagnie navali?

    Lotta alla CO2 navale: Bruxelles non aspetta nessuno

  • L’UE avvierà la misurazione delle emissioni marittime a partire dal prossimo anno, come primo passo verso la realizzazione di una soluzione globale al contributo del settore ai cambiamenti climatici

(Rinnovabili.it) – I colloqui internazionali organizzati per stabilire le nuove restrizioni emissive per il settore dei trasporti marittimi stanno procedendo troppo lentamente secondo l’Unione europea. Un’inazione che ha convinto ancora una volta Bruxelles a procedere da sola, annunciando l’introduzione di un proprio sistema per ridurre le emissioni navali il prossimo anno, sulla scia di quanto già accaduto con il settore aereo. Il commissario all’Azione per il Clima Connie Hedegaard e vicepresidente della Commissione Siim Kallas hanno esplicitato oggi l’intenzione in un comunicato congiunto, prospettando un regime ambientale da impiegare come punto di partenza per un meccanismo globale di contenimento delle emissioni.

“A livello europeo, stiamo considerando diverse opzioni, tra cui alcuni meccanismi di mercato”, si legge nella dichiarazione. “Un approccio semplice, energico e replicabile nella creazione di un sistema di monitoraggio e verifica delle emissioni in base al consumo di carburante è il necessario punto di partenza. Ciò contribuirà a fare progressi a livello globale e ad alimentare il processo IMO. E’ quindi nostra comune volontà di perseguire un tale sistema rendicontazione e verifica nei primi mesi del 2013”.