• Articolo Tokyo, 23 aprile 2012
  • Obiettivo, ottenere batterie con un'autonomia di 800 km

    Lunga vita alla ricarica dell’e-car

  • IBM, in partnership con Asahi Kasei e Central Glass, continua a lavorare al progetto di ricerca Battery 500, nella speranza di accelerare il passaggio verso la mobilità elettrica

(Rinnovabili.it) – Come si convincono i consumatori ad abbandonare la tradizionale alimentazione a benzina a favore di una mobilità full-electric? Innanzitutto realizzando batterie che diano il meglio di sé in termini di capacità e durata. A questo scopo sta lavorando dal 2009 IBM grazie al progetto Battery 500 (dove la cifra sta ad indicare le miglia) il cui obiettivo è quello di mettere a punto accumulatori al litio capaci di un’autonomia di 800 km, ovvero 500 miglia. All’iniziativa si sono aggiunti ora due importanti partner dell’industria chimica, le nipponiche Asahi Kasei e Central Glass. Come nuovi membri del team le due società permetteranno di ampliare il campo di applicazione del progetto, permettendo di impiegare la loro rispettiva esperienza nell’applicazione dell’innovativa tecnologia a membrana e nella creazione di una nuova classe di elettroliti e di additivi ad alte prestazioni, appositamente progettati per migliorare le batterie al litio-aria. Quest’ultime hanno infatti una densità di energia superiore a quella agli ioni di litio, a causa di catodi più leggeri e per il fatto che il loro principale “carburante” è l’ossigeno prontamente disponibile nell’atmosfera. Per incrementare la diffusione delle auto elettriche, è necessaria una densità di energia dieci volte superiore a quella dei convenzionali dispositivi al litio, e i nuovi partner del progetto hanno tutte le carte in regole per portare la tecnologia in questione verso questo obiettivo.

“Dobbiamo ancora determinare le specifiche del loro funzionamento, ma il concetto di fondo è quello di sfruttare l’aria invece che gli ossidi pesanti come fonte di ossigeno”, ha spiegato Winfried Wilcke, progettista del team di Battery 500. “Senza far ricorso a metalli pesanti, le batterie potrebbero essere più leggere ed efficienti dei modelli attualmente in uso, il migliore dei quali vanta un’autonomia di 160 chilometri prima di necessitare di una ricarica”.