• Articolo Madrid, 11 luglio 2012
  • Un'indagine dell'INSIA

    Madrid ribadisce che il biodiesel riduce la produzione di gas serra

  • Uno studio dell’INSIA ha analizzato il funzionamento di due tecnologie di post-trattamento dei gas di scarico applicandole a bus per il trasporto pubblico di Madrid

(Rinnovabili.it) – Un gruppo di ricerca dell’INSIA, uno dei centri di R&S dell’UPM, ha fatto una “valutazione del ciclo di vita” applicata all’utilizzo del biodiesel negli autobus urbani per analizzare e quantificare l’energia primaria e fossile consumata, oltre alle emissioni di gas serra. L’oggetto di questo lavoro è il Biodiesel, ma la ricerca si è focalizzata su due tecnologie di post-trattamento dei gas di scarico: la riduzione selettiva catalitica con urea (SCR+Urea) e il ricircolo dei gas di scarico attraverso il filtro del particolato (DPF+EGR).

L’analisi del ciclo di vita è stato applicato a due bus appartenenti alla Compagnia di trasporto municipale di Madrid, ciascuno con la tecnologia di post-trattamento dei gas di scarico in combinazione con l’uso di tre diversi tipi di combustibile: diesel, B20 (biodiesel 20% gasolio e 80%) e B100 (100% biodiesel).

I risultati principali hanno scoperto che l’uso di questi combustibile riduce le emissioni di gas serra, sebbene il consumo di energia primaria aumenti. Inoltre, è stata osservata una crescita del volume delle emissioni di ossidi di azoto e una riduzione delle particelle, tendenza che sale con l’aumento della miscela.

Tali risultati, utili per la determinazione di nuove politiche di trasporto a basso impatto ambientale  che oltre a preferire combustibili meno inquinanti tengano conto di metodologie di trattamento dei gas di scarico in modo da rendere ancora più ecologico il settore trasporti.