• Articolo Roma, 29 agosto 2012
  • Dati rilasciati da metanoauto.com

    Metano: l’Italia prima in Europa con 912 distributori

  • Prima in Europa per numero di distributori di metano l’Italia riconosce la necessità di adeguare la rete ad un comparto che ha i numeri per crescere e per garantire risparmio economico e vantaggi ambientali

(Rinnovabili.it)- Italia prima in classifica. Il Belpaese si piazza sul podio europeo per numero di distributori di metano, anche se, dopo l’euforia del momeno, arriva la consapevolezza di una rete ancora insufficiente, che necessita di ulteriori punti di rifornimento che garantiscano agli automobilistica la sicurezza di trovare, al bisogno, una stazione servizio senza il timore di rimanere a secco. Fermo anche il comparto del biometano, dopo le numerose promesse di sviluppo il settore stenta a decollare e tiene bloccato lo sviluppo e la diffusione di un mercato automobilistico dalle ottime potenzialità. Male anche il settore del trasporto pubblico, dove solo poche realtà lasciano spazio al trasporto a gas.

Mentre la Germania rimane a quota 906 l’Italia conta ormai 912 distributori sparsi sul territorio, totale salito notevolmente per soddisfare il numero sempre maggiore di immatricolazioni di auto a metano, conseguenza dell’ondata di incentivi messi a disposizione dal Governo negli anni passati.

Le regioni con più impianti risultano essere attualmente l’Emilia Romagna (159), la Lombardia (130), il Veneto (123), Toscana (86) e Marche (79). Il minor numero di impianti di rifornimento si trova in Basilicata e Liguria (entrambe con 7), Molise e Friuli-Venezia-Giulia (entrambe con 3), Valle d’Aosta (2), escludendo la Sardegna che non ne ha per l’attuale mancanza di metanodotti che forse arriveranno fra qualche anno.

A scarseggiare e a mettere in difficoltà il comparto è ancora la presenza molto limitata di distributori lungo la rete autostradale e la mancanza di self service.

Nonostante l’attuale situazione sono ampi però i margini di sviluppo del settore che necessita però di un adeguato piano di sostegno sia a livello progettuale che economico ricordando che con il metano il risparmio di inquinanti è di circa il 25%, livello che si azzera se si utilizza biometano. Il risparmio oltre che ambientale è anche economico: scegliendo il metano si ha infatti un risparmio pari a due terzi rispetto alla benzina.