• Articolo Roma, 18 giugno 2019
  • Decreto crescita: ecobonus a microcar e moto elettriche

  • Un nuovo emendamento estende i contributi dedicati all’e-mobility. De Lorenzis (M5S): “si potranno rottamare anche i motorini immatricolati prima del 2006”

microcar incentivi

 

Proposta di modifica alla disciplina degli incentivi per l’acquisto di microcar e ciclomotori elettrici

(Rinnovabili.it) – Si amplia la classe di veicoli ecologici in grado di usufruire dei nuovi incentivi all’acquisto. Con un emendamento al ddl di conversione del Decreto Crescita – approvato ieri dalle Commissioni Bilancio e Finanze della Camera  – è stata modificata la disciplina degli ecobonus per i trasporti includendo anche microcar, tricicli e ciclomotori a basse emissioni.

La proposta di modifica, a prima firma del vicepresidente della commissione Trasporti alla Camera, Diego De Lorenzis (M5S), si applica a qualsiasi veicolo, elettrico o ibrido, di categoria L, dunque anche alle piccole microcar urbane a tre o quattro ruote; ma soprattutto lega l’erogazione dell’incentivo non solo all’acquisto ma anche all contestuale rottamazione del vecchio mezzo. Spiega lo stesso de Lorenzis “Con l’emendamento al decreto Crescita che estende l’ecobonus a moto di cilindrata maggiore di 11 kW e ai quadricicli leggeri finora esclusi […] si potranno rottamare anche i motorini immatricolati prima del 2006, privi di classe di inquinamento”.“Per questi veicoli inquinanti, obbligatoriamente ritargati dopo il 2006, si risolve così il problema del mancato riconoscimento da parte del sistema informatico tramite il quale i concessionari accedono ai fondi pubblici previsti dall’incentivo”, aggiunge il parlamentare pentastellato.

 

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Una misura che viene incontro agli ultimi trend di mercato per microcar. Il settore italiano della mobilità “mini” gode, infatti, di ottima salute. Dopo alcuni anni di flessione, nel Belpaese (al primo posto della classifica dei più grandi mercati di moto in Europa) il segmento dei quadricicli ha iniziato a espandersi.

Secondo dati recenti dell’Ancma, su tutto il territorio nazionale sono presenti circa 80 mila minicar, di cui il 15 per cento solo nella Capitale.

 

La proposta di modifica prevede tutti coloro che rottamano il loro vecchio veicolo inquinante di categoria L per acquistarne uno nuovo – elettrico o ibrido – abbiano diritto a un contributo del 30% sul prezzo di acquisto, fino a un massimo di 3.000 euro. “La rottamazione, approvata con la legge di Bilancio, dava diritto allo sconto solo per veicoli fino a euro 2 ed aveva escluso gli euro 0 – spiegano in una nota i portavoce del MoVimento 5 Stelle in commissione Trasporti e Bilancio alla Camera – la norma approvata ora riconosce incentivo anche per chi rottama ciclomotori Euro 0 e lo estende anche in caso di rottamazione di veicolo di categoria L con classe di emissione Euro 3. In questo modo, favoriamo la diffusione di veicoli a basso impatto e di una cultura della sostenibilità, incentivando e premiando i cittadini che scelgono soluzioni maggiormente ecologiche”.

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