• Articolo Roma, 5 giugno 2019
  • Micromobilità urbana: Toninelli firma il Decreto per il via libera alla sperimentazione

  • Atteso da decine di operatori, il Decreto ministeriale che attua la norma inserita nell’ultima Legge di stabilità: entro estate verranno avviati servizi di sharing mobility in decine di città italiane.

micromobilità urbana italiaMonopattini elettrici, segway, overboard e monowheel i mezzi di micromobilità condivisa ammessi alla sperimentazione

 

(Rinnovabili.it) – Il Ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture, Danilo Toninelli, ha firmato il Decreto ministeriale che dà l’avvio alla sperimentazione della cosiddetta micromobilità urbana condivisa: hoverboard, segway, monopattini elettrici e monowheel potranno circolare in aree dedicate delle città che decideranno di testare mezzi alternativi di spostamento. La palla passa ora ai Comuni che dovranno stabilire i regolamenti e identificare gli operatori cui affidare i servizi in sharing.

 

Monopoattini elettrici, hoverboard, segway e monowheel potranno circolare, previa delibera comunale, in aree e percorsi pedonali, piste ciclabili in sede propria e su corsia riservata, zone a 30 Km/h e strade con limite di velocità di 30 km/h. I Comuni interessati dovranno richiedere l’autorizzazione al Mit entro un anno dalla pubblicazione del Dm e potranno protrarre la sperimentazione per un massimo di 2 annualità.

 

Sicurezza anzitutto: i veicoli ammessi dovranno essere dotati di regolatore di velocità per un massimo di 20 km/h nelle zone e nelle strade con limite a 30 km/h (per quanto riguarda monopoattini elettrici e segway) e di 6 km/h nelle zone pedonali (anche per hoverboard e monowheel).

 

Allo stesso tempo, il Dm firmato dal Ministro Toninelli, invita i Comuni interessati ad avviare una campagna di promozione per informare l’utenza sul corretto utilizzo dei dispositivi e sulla gestione delle aree dedicate per l’utilizzo, la presa in carico e il rilascio dei mezzi, tutte da indicare con apposita segnaletica stradale.

 

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“Si tratta di un importante passo in avanti verso una mobilità veramente green e verso un concetto di trasporto cittadino intermodale che permetta a chiunque di scegliere anche mezzi sostenibili alternativi per spostarsi sul tragitto casa-scuola-lavoro – scrive il Ministro sulla propria pagina Facebook – La sperimentazione, serve proprio per testare la fruibilità e l’utilizzo in ambito urbano di questi mezzi, garantendo la massima sicurezza di tutti gli utenti della strada. Spero che il maggior numero possibile di sindaci colga quest’occasione e proietti la propria città nel futuro, aiutandola nella conversione verso una mobilità dolce e a zero impatto ambientale, di cui c’è grande bisogno”.

 

Soddisfazione anche da parte degli operatori, che da diversi mesi aspettavano il via libera del Ministero per avviare la sperimentazione entro il periodo estivo, stagione ideale per avvicinare il pubblico ai nuovi mezzi di spostamento: “La firma sul decreto ministeriale è arrivata dopo alcuni mesi di costante discussione con Ministero, ANCI e gli assessori delle principali città italiane– spiegano i portavoce di Dott, una delle start up più innovative del settore che già ad Aprile, durante la Design Week di Milano aveva testato l’interesse del pubblico verso la micromobilità e i monopattini elettrici in particolare – Da marzo, dopo la Legge di bilancio, abbiamo incontrato la sottosegreteria del MIT che ha da lì in poi curato la stesura del decreto. Molte le interlocuzioni che si sono susseguite per definire i requisiti di sicurezza principali e permettere la sperimentazione in un contesto sicuro: una per tutti, l’obbligo di luce fissa anteriore (bianca) e posteriore (rossa) per agevolare la visibilità del veicolo”.

 

“Ci aspetta ora un periodo molto denso, in cui intensificheremo la nostra collaborazione con le amministrazioni comunali per far sì che la sperimentazione parta nel migliore dei modi e nel rispetto delle regole del Dm – concludono gli esperti di Dott – I Comuni hanno ora il compito di normare rapidamente l’utilizzo di questi veicoli recependo la direttiva ministeriale e concordando con gli operatori una dimensione congrua delle flotte tale  da evitare rischi di sovraffollamento o di eccessiva frammentazione. Inoltre, sarà di vitale importanza il supporto delle amministrazioni per far sì che i requisiti espressi nel decreto ministeriale vengano rispettati e che la sperimentazione sia proficua proprio come ci si auspica”.

 

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