• Articolo Trento, 18 ottobre 2012
  • Mobilità a zero emissioni per cittadini e turisti

  • La guida “Sette giorni in Trentino sulle piste ciclabili” fornisce un utile strumento di scoperta del territorio dal punto di vista naturalistico, storico-artistico e culturale

E’ stata presentata dall’assessore all’ambiente lavori pubblici e trasporti, Alberto Pacher, dall’assessore al turismo, Tiziano Mellarini, del dirigente generale Romano Masè, dal dirigente Servizio conservazione natura e valorizzazione ambientale, Enzo Coppola, dalla coordinatrice del progetto, Renata Albertini, e dal cartografo Augusto Cavazzani la guida per cicloamatori (cittadini e turisti) con 7 itinerari trentini di una lunghezza che va dai 20 ai 48 chilometri. La guida “Sette giorni in Trentino sulle piste ciclabili” è stata redatta con cura e fornisce un utile strumento di scoperta del territorio dal punto di vista naturalistico, storico-artistico e culturale. Particolare attenzione è stata posta per fornire tutte le indicazioni di carattere pratico: dal grado di difficoltà dei percorsi, alla segnalazione dei numeri utili, dall’indicazione dei punti bicigrill, al focus sui principali monumenti artistici o musei, dalla dettagliate spiegazioni sui capoluoghi o centri abitati più importanti, alle informazioni turistiche fondamentali con indicazioni di n. di telefono o indirizzi di siti delle varie realtà culturali, turistiche ed enogastronomiche. “Uno strumento che risulterà molto utile – ha detto il vicepresidente Alberto Pacher – che rientra nel più generale piano della mobilità a emissioni zero e che, all’interno del sistema della mobilità, non è una parte residuale. Ha due valenze significative: una di tipo turistico in senso stretto, una di tipo economico perchè il cicloturismo si sta consolidando con un indotto importante in continua crescita”.

Il vicepresidente Alberto Pacher ha sottolineato come la cicloguida “si inserisce in un discorso di spostamento progressivo verso una mobilità più sostenibile, questo è l’obiettivo che si sta portando avanti che va dalla gestioni in proprio del Servizio ferroviario della Valsugana, quindi per incentivare l’uso della ferrovia, ai miglioramenti che si stanno portando nel sistema del trasporto pubblico pur nelle difficoltà complessive date dalla situazione finanziaria. Però la bicicletta è un mezzo importante della mobilità, sia per la mobilità funzionale, quella di tutti i giorni per andare e tornare dal lavoro e da scuola, ma anche, ed è questo un fenomeno in crescita, per quanto riguarda la mobilità turistica. C’è un indotto – ha continuato l’assessore ai trasporti – molto importante, stiamo assistendo a una crescita molto significativa di presenza: le piste ciclabili hanno registrato oltre 2.200.000 passaggi quest’anno, nel 2006 erano 400.000, per dire di quanto stia crescendo questo fenomeno. Molti turisti, questo sta stimolando la creazione di strutture ricettive dedicate, bed & breakfast, alberghi, bicigrill, vendita e noleggio biciclette, insomma intorno alle biciclette si sta strutturando un’economia importante che fa bene all’ambiente, fa bene all’economia, fa bene al Trentino”.

L’assesore al turismo Tiziano Mellarini ha espresso soddisfazione per la cicloguida che “offre ulteriore smalto all’offerta turistica del territorio e ne promuove la vera identità. Lo confermano anche i dati della stagione appena conclusa. La guida fornisce risposte complete valorizzando al meglio il paesaggio e l’ambiente. Credo che la scommessa che il Trentino deve vincere parte anche da qui, anche dalla promozione delle piste ciclabili e pedonali che contribuiscono a migliorare il prodotto turistico trentino. Colgo l’occasione per sottolineare lo straordinario apporto del servizio conservazione natura e valorizzazione ambientale”. Il dirigente Coppola ringraziando l’assessore Alberto Pacher per l’attenzione riservata alle piste ciclabili ha sottolineato che “il progetto è stato finanziato dai fondi europei e la guida è frutto di una collaborazione trasversale che va da Trentino Marketing alle Aziende per il Turismo, dalle realtà culturali ai soggetti privati, una sinergia importante per creare un fertile humus per una giusta imprenditoria” Il dirigente Coppola ha poi aggiunto che “le cicloguide non saranno distribuite gratuitamente ma, in una riunione in programma con i vertici di Trentino Marketing e Aziende per il Turismo, si decideranno le adeguate modalità di distribuzione”.
La coordinatrice della cicloguida Renata Albertini, ingegnere ambientale del servizio conservazione natura, ha illustrato i sette itinerari della guida. I percorsi si snodano principalmente sulla Valle dell’Adige, uno in Val di Sole e un altro lungo la riva nord-est del Lago di Garda. “Dopo 20 anni di lavoro al servizio conservazione natura e valorizzazione ambientale è stato divertente fare questa guida che è in opposizione al turismo mordi e fuggi. Chi va in bicicletta sa quant’è bello scoprire il territorio con un ritmo lento e naturale. Uno degli aspetti a cui abbiamo dedicato particolare attenzione nell’individuare gli itinerari è anche la possibile connessione con mezzi di trasporto che contemplino il trasporto di biciclette”.

 

Il cartografo Augusto Cavazzani che ha collaborato alla guida soprattutto per il ricco apporto cartografico ha sottolineato come “questa cicloguida dia un segnale di diversità rispetto all’uso sfrenato della macchina e sia uno strumento significativo per il cicloturista che arriva in un territorio che non conosce”.
A breve la cicloguida “Settegiorni in Trentino sulle piste ciclabili” sarà tradotta in varie lingue, tedesco e inglese innanzitutto, per essere consultabile dai turisti di lingua straniera.