• Articolo Milano, 28 settembre 2018
  • Mobilità elettrica sotto i riflettori: in corso E-mob 2018

  • Iniziata ieri la tre giorni di conferenze dedicata alla mobilità elettrica, uno degli eventi più importanti sul panorama nazionale che si concluderà sabato 29 settembre con il raduno elettrico

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Un momento del raduno elettrico durante la scorsa edizione

 

Comparto della mobilità elettrica italiano ancora indietro rispetto a quello di altri paesi europei

 

(Rinnovabili.it) – Promuovere la mobilità elettrica, la tutela dell’ambiente e della salute. È iniziata ieri la tre giorni di conferenze E-mob 2018, uno degli eventi più importanti sul panorama nazionale dedicato alla mobilità elettrica e finalizzato alla messa a punto di azioni concrete per rendere la mobilità a basso impatto ambientale più appetibile e più diffusa. Le parole chiave di questa seconda edizione dell’evento sono condivisione e diffusione: la prima intesa come adesione al messaggio della mobilità elettrica verso la sostenibilità ambientale, un’esigenza ormai imprescindibile per l’Italia, deferita perfino dalla Corte di Giustizia in materia di inquinamento atmosferico con possibili sanzioni fino a un miliardo di euro per mancato adeguamento alle norme anti-smog; la seconda, invece, si riferisce all’esigenza di ramificare l’infrastruttura di ricarica pubblica con colonnine tradizionali e di nuova generazione per favorire e semplificare l’uso dei veicoli elettrici con modalità di “rifornimento” assimilabili con quelle dei mezzi convenzionali.

 

Nel comparto a batterie, infatti, l’Italia segna un netto distacco con altri paesi europei nelle vendite: “Nel 2017 – si legge in comunicato diffuso dagli organizzatori di E-mob 2018 – appena 4.827 (su 1.970.497 immatricolazioni) contro le 54.617 della Germania, le 47.298 del Regno Unito e le 36.835 della Francia. Ma fanno meglio di noi pure piccoli Paesi come Olanda, Belgio, Svezia (tutte oltre quota 10.000) e la Norvegia che con 62.313 è leader continentale del settore”.

 

Diverse le ricerche che verranno presentate nel corso della rassegna milanese per evidenziare sia le problematiche ambientali che le opportunità offerte dalla mobilità elettrica, come quelle di Cei-Cives, RSE, Cobat. Ieri 27 settembre 2018 la giornata istituzionale, con la presentazione della Carta Metropolitana della Mobilità Elettrica, un documento sottoscritto da oltre 70 città italiane che punta a rendere i Comuni a misura di veicoli elettrici, un network virtuoso che sarà continuamente aggiornato con le proposte degli amministratori comunali. Oggi 28 settembre 2018, invece, una giornata tecnico-scientifica dedicata ai workshop operativi, che vedrà alternarsi docenti universitari, associazioni e centri di ricerca per illustrare quali sono le soluzioni più efficaci per migliorare la qualità dell’aria delle nostre città: si parlerà di analisi dei costi di “rifornimento” e delle modalità di pagamento in Europa, norme e regolamenti comunali per consentire il diritto alla ricarica pubblica e privata, logistica urbana con veicoli a zero emissioni, proposte di condivisione dei mezzi di trasporto e soluzioni per sfruttare le batterie dei veicoli elettrici come supporto alla rete energetica e per garantire un corretto riutilizzo o riciclo degli accumulatori a fine vita. E-mob 2018 si chiude domani 29 settembre 2018 con il raduno elettrico e i test drive. Nelle sale di Palazzo Lombardia si potrà dialogare con esperti e possessori di veicoli elettrici, mentre nella piazza interna e nelle aree adiacenti alla sede della Regione ci sarà la possibilità di ammirare le 500 vetture a emissioni zero attese per il raduno nazionale e i veicoli esposti dai costruttori, compresi quelli nautici e agricoli,e accedere ai test drive per provare in prima persona il piacere di viaggiare in silenzio nel rispetto dell’ambiente e della salute.

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