• Articolo Pescara, 25 maggio 2016
  • La mobilità sostenibile dell’Abruzzo sceglie l’idrometano

  • La Regione ha concordato con la società di trasporti TUA di convertire tutta la flotta di trasporto pubblico abruzzese all’alimentazione con indrometano

 

La mobilità sostenibile dell’Abruzzo sceglie l'idrometano

 

(Rinnovabili.it) – Idrogeno come carburante alternativo a basso impatto ambientale. Questa la scelta della Regione Abruzzo per il suo trasporto pubblico. La nuova strada della mobilità sostenibile abruzzese è stata aperta con l’approvazione di una delibera il 24 maggio, avente per oggetto la “prime azioni per lo sviluppo della mobilità locale basata sui combustibili ad altissima efficienza e a miscela di biometano nel trasporto pubblico”.

Il provvedimento – approvato ieri pomeriggio dall’esecutivo regionale, su proposta del presidente Luciano D’Alfonso  – prevede di iniziare a impiegare l’idrometano (miscela di idrogeno molecolare/metano) su alcuni mezzi di trasporto pubblico di proprietà della Società TUA p.A. In realtà il progetto regionale è molto più lungimirante. “Considerando che la Società TUA promuove la mobilità urbana sostenibile  – spiega D’Alfonso – nonché ulteriori interventi volti al miglioramento delle prestazioni ambientali dei sistemi di trasporto locali, come la realizzazione di una stazione di rifornimento della miscela idrometano, si è concordato con la società di trasporti di convertire tutta o di una parte della flotta di trasporto pubblico abruzzese oggi in gran parte alimentata a metano (79 mezzi pari al 60% della flotta) verso l’idrometano apportando benefici della qualità dell’aria locale”.

 

Al termine della seduta della Giunta, D’Alfonso ha anche ricordato l’impegno richiesto all’Abruzzo con il provvedimento sul Burden sharing, ossia il D.M. 15 marzo 2012 “Definizione e qualificazione degli obiettivi regionali in materia di fonti rinnovabili e definizione della modalità di gestione dei casi di mancato raggiungimento degli obiettivi da parte delle regioni e delle province autonome”, che definisce e quantifica gli obiettivi intermedi e finali che ciascuna regione e provincia autonoma deve conseguire ai fini del raggiungimento degli obiettivi nazionali fino al 2020 in materia di quota complessiva di energia da fonti rinnovabili. Per la regione tale target è fissato al 19% (sulla quota di consumo da fonti rinnovabili al 2020). Per non mancarlo il “Piano Energetico Regionale” (PER) evidenzia la necessità di attivare politiche in campo energetico e della mobilità che vadano nella direzione della sostenibilità, ritenendo che il tema dell’idrogeno e delle celle a combustibile sia di interesse prioritario ed in linea con le attuali tendenze a scala nazionale ed europea.

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