• Articolo Roma, 2 marzo 2012
  • 8 aree pilota dove sperimentare buone pratiche

    MUSA “ispira” la mobilità sostenibile

  • Prende formalmente il via il progetto finalizzato a promuovere modelli di sviluppo economico, sociale e ambientale più sostenibili nelle città del Mezzogiorno

(Rinnovabili.it) – E’ stato battezzato M.U.S.A (acronimo di Mobilità Urbana Sostenibile e Attrattori culturali), ed è il progetto nato per supportare politiche e interventi innovativi in chiave di sostenibilità economica, sociale e ambientale nelle aree urbane di Calabria, Campania, Puglia e Sicilia. L’iniziativa, promossa dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri in collaborazione con Isfort, Anci-Comunicare, Fondazione Cittalia e Cles, prende ufficialmente il via in questi giorni nell’ambito PON Governance e Azioni di Sistema FSE 2007-2013.

I principali destinatari di MUSA saranno le Amministrazioni comunali: 8 città pilota dell’Obiettivo Convergenza (singoli Comuni e distretti intercomunali) coinvolte nell’attività di indagine e sperimentazione. Per la precisione, toccherà a Salerno e Area Flegrea in Campania, Bari e Lecce in Puglia, Reggio Calabria e Cosenza in Calabria, Siracusa e distretto di Taormina in Sicilia, sperimentare modelli di intervento che mirano a migliorare la mobilità urbana garantendo al tempo stesso una migliore fruizione dei centri storici. Oltre alle 8 aree pilota coinvolte nell’attività di ricerca e sperimentazione delle pratiche partecipative il progetto punta a circa 200 Amministrazioni da raggiungere attraverso le azioni di informazione, formazione e supporto specialistico on demand. M.U.S.A. durerà due anni nei quali tenterà di rafforzare la capacity building della Pubblica Amministrazione in  tema di mobilità urbana e di individuare e sperimentare modelli e strumenti innovativi per la pianificazione di interventi territoriali sostenibili.

”Il carattere innovativo di MUSA – spiega Leonello Tronti, direttore dell’Ufficio del Dipartimento funzione pubblica che ha ideato e messo a bando il progetto – risiede nella scelta di regolare la mobilità e renderla a misura del cittadino. Il progetto- conclude Tronti – verrà quindi portato avanti tenendo presente i fabbisogni di trasporto del cittadino/lavoratore/utente parallelamente alle esigenze dell’industria turistica locale”.