• Articolo Barcellona, 10 maggio 2019
  • T&E: la nave da crociera a gas non va considerata turismo sostenibile

  • L’associazione europea punta il dito contro il Porto di Barcellona impegnato a investire in una nuova infrastruttura per il rifornimento navale di GNL

nave da crociera a gas

 

Le ong ambientaliste insorgono: “la prima nave da crociera alimentata a gas è solo greenwashing”

(Rinnovabili.it) – Ad aprile Barcellona ha accolto nelle sue acque la prima nave da crociera alimentata a gas naturale liquefatto. Un evento celebrato dalle istituzioni come una sorta di pietra miliare per le attività legate al turismo sostenibile e primo risultato di un ampio piano infrastrutturale del Porto di Barcellona dedicato al GNL. L’iniziativa, però, è stata male accolta dagli ambientalisti, secondo cui il carburante fossile non può essere spacciato per soluzione ecologica. Al contrario, per gli attivisti spagnoli di Ecologistas en Acción e l’ong europea Transport and Environment (T&E) l’operazione è puro greenwashing.

 

Il forte impegno del porto di Barcellona a favore del gas è una cortina fumogena che nasconde la sua inazione per gli alti livelli di inquinamento e la continua espansione dei terminal delle crociere”, ha affermato Ecologistas. Gli fa eco Faig Abasov di T&E: “L’arrivo della prima nave da crociera a gas a Barcellona non è un turismo sostenibile. Nonostante sia comparativamente migliore rispetto all’olio combustibile pesante in termini di inquinamento atmosferico, la nostra relazione sui trasporti a gas mostra che le navi alimentate a GNL funzionano in modo simile o peggiore al gasolio marino quando si tratta di impatto sul clima”. 

 

Il documento in questione, dal titolo “GNC e GNL per auto e navi – I fatti”, analizza i benefici climatici promessi dall’industria del gas al percorso di decarbonizzazione. Oggi il metano, fossile, sintetico e bio, è al centro delle valutazioni delle autorità di regolamentazione e dei governi di tutta Europa, che vedono nel gas il perfetto combustibile di transizione, sia sul fronte elettrico che su quello della mobilità. Ma la relazione di T&E mette i puntini sulle i: i veicoli e le navi a gas hanno prestazioni simili a quelli alimentati con altri carburanti fossili e in più includono gli effetti delle perdite nell’upstream.

“Le prestazioni complessive (dal pozzo alla ruota/WTW) dei gas serra individuate in questo studio (con medie emissioni upstream) vanno da -12 per cento a +9 per cento, a seconda del mezzo di trasporto. Per le autovetture, le riduzioni di gas serra sono le più basse, con un intervallo compreso tra -7 per cento e +6 per cento rispetto al diesel. Nei veicoli pesanti, l’intervallo è compreso tra -2 per cento e +5 per cento rispetto ai migliori autocarri diesel della categoria a seconda del carburante e della tecnologia motoristica. Nel settore navale le cifre vanno da -12 per cento a +9 per cento rispetto al gasolio nautico (MGO), ma queste cifre dipendono fortemente dalle fughe di metano”.

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