• Articolo Roma, 18 ottobre 2012
  • Dall'evento capitolino organizzato dalla FAO

    ONU: limitare i biofuel? Meglio abbandonarli completamente

  • Il relatore speciale per il diritto all’alimentazione delle Nazioni Unite invita USA ed Unione Europea ad vere il coraggio politico di abbandonare i biocombustibili di I generazione

(Rinnovabili.it) – L’Unione Europea e gli Stati Uniti devono smettere di usare i biocarburanti in quanto ostacolano la produzione alimentare. Questa volta il monito arriva dalle Nazioni Unite e più precisamente dal relatore speciale per il diritto all’alimentazione Olivier De Schutter a margine dal dibattito organizzato a Roma dalla FAO. A pochissime ore dalla decisione di Bruxelles di mettere un limite ai biocarburanti di I generazione per soddisfare gli obiettivi energetici del 2020, l’Onu rincara la dose.

 

Parlando all’agenzia stampa AFP, De Schutter ha incitato l’Europa a fare “molto di più che diminuire i target produttivi dei biofuel. Deve avere il coraggio politico di abbandonarli e gli Stati Uniti dovrebbero fare la stessa cosa”, ha commentato il relatore. “E’ pericoloso, in una situazione in cui le riserve di cereali nel mondo sono così basse, fissare obiettivi irraggiungibili”.

 

De Schutter ha fatto notare come la produzione di biocombustibili si basi su reti avanzate per l’esportazione, di cui raramente beneficiano i piccoli produttori dal momento che sono nelle mani del grande business. “Quindi il loro impatto sulla riduzione della povertà rurale è trascurabile”, ha spiegato il relatore. Parole taglienti per i big degli affari ritenuti poco interessati allo sviluppo delle infrastrutture e “in genere non fedeli alle promesse fatte”.