• Articolo Rio de Janeiro, 3 luglio 2012
  • E’ attivo da 90 giorni il Projeto Luminar

    Pedalando si accorcia la pena carceraria

  • Per ogni tre giorni di esercizio in bicicletta, i detenuti del carcere Santa Rita do Sapucaí, riducono la loro detenzione di un giorno e danno energia alle luci della principale via della città

(Rinnovabili.it) – Fino ad oggi avevamo visto o sentito parlare di concerti supportati elettricamente da un pubblico di ciclisti, di cene offerte da hotel in cambio di 10 ore di pedalate o di eco palestre in cui la parola cyclette fa rima con energia verde. Ma finora non si era mai sentito che lo strumento numero uno della mobilità dolce e del cardiofitness potesse dare una mano a ridurre la pena carceraria. Succede a  penitenziario di Santa Rita do Sapucaí (420 km da Belo Horizonte), dove ai detenuti è stato proposto un innovativo programma di recupero sociale battezzato Projeto Luminar.

Avviata ormai da ben 90 giorni, l’iniziativa offre ai carcerati la possibilità di ridurre la propria condanna pedalando su alcuni bici generatori collegati ad un sistema di accumulo: tre ore a gruppo per togliere un giorno dal calendario. “I detenuti, – spiega Gilson Rafael Silva, direttore generale della struttura detentiva – a gruppi di tre, escono dalle loro celle alle 7.30 e pedalano fino alle 17.30, con un ‘ora e mezzo di pausa per pranzare e riposarsi. Sono otto ore di attività al giorno, dal lunedì al venerdì.” La sera le batterie vengono portate nel centro cittadino e usate per dar energia all’illuminazione dell’Avenida Beira Rio. Il progetto ha coinvolto già 130 carcerati privilegiando ovviamente quelli segnalati per buona condotta e che avevano scontato già metà della loro pena. Il direttore ha confessato che il successo dell’iniziativa ha spinto il governo a prendere in considerazione l’idea di estendere il programma a tutto lo stato di Minas Gerais, mettendo a punto uno specifico progetto di legge.