• Articolo Roma, 30 gennaio 2014
  • Un progetto atteso da anni

    Roma plaude al nuovo Piano Generale del Traffico Urbano

  • Roma approva il nuovo Piano Generale del Traffico Urbano e si prepara a nuove aree ad emissioni zero, piste ciclabili, mezzi di trasporto pubblico più efficienti e aria pulita

Piano Generale Traffico Urbano Roma(Rinnovabili.it) – Il traffico della capitale sta per subire una vera e propria rivoluzione. E’ stato presentato dopo quasi 15 anni dal precedente il nuovo Piano Generale del Traffico Urbano (PGTU). Le precedenti regole di gestione e sviluppo delle componenti della mobilità urbana, modificate 5 anni fa, definivano anche il corretto utilizzo delle allora esistenti infrastrutture che, con il passare del tempo, sono diventate obsolete. Per questo il comune ha deciso che c’era bisogno di un rinnovamento, di dare un nuovo orientamento ad una città che nel tempo ha trasformato i propri spazi e adeguato parte dei servizi alle nuove necessità di una mobilità più attenta all’ambiente. Parte del piano oltre a razionalizzare il traffico punta alla riduzione degli impatti ambientali, all’aumento dei livelli di sicurezza sulle strade e alla riduzione della congestione del traffico con l’obiettivo di riqualificare il sistema per favorire lo sviluppo e la diffusione della mobilità sostenibile nel tessuto urbano. Dopo 5 anni dall’approvazione le modifiche apportate al Piano servono quindi per andare incontro alle differenti esigenze della città e dei suoi abitanti perchè con il tempo cambiano le esigenze di spostamento e si modificano anche i mezzi di trasporto e le offerte relative ai nuovi e vecchi servizi.

 

Si sta consolidando nel tempo anche la necessità di adeguarsi agli standard di numerose città europee, che stanno facendo tanto per la riduzione dei tassi di inquinamento nelle aree abitate e nei centri storici anche per il miglioramento della qualità della vita, oltre che per la riduzione del traffico e il miglioramento della gestione del settore del trasporto pubblico. Meno mezzi privati e più efficienza nei trasporti a pagamento rappresenta infatti uno dei punti cardine del nuovo PGTU di Roma presentato ieri dal sindaco Ignazio Marino e dall’Assessore alla Mobilità Guido Improta. Salta subito all’occhio la voglia di dar vita ad una città davvero green con zone ad emissioni zero caratterizzate dalla totale assenza di mezzi inquinanti e dalla necessità di un Ecopass, iniziativa che imita il progetto milanese e prevede l’ingresso a pagamento nelle aree del centro, il tutto seguito da una intensificazione delle corse dei mezzi pubblici e dall’aumento  del numero delle piste ciclabili del 4% e delle corsie preferenziali del 40% il tutto in 5 anni.

 

«Tutte le targhe avranno associato un bonus ingressi, a Milano con l’Ecopass sono 40. I controlli verranno fatti anche attraverso varchi elettronici» ha specificato Improta.

 

Per accedere al centro città le vetture dei residenti avranno un pacchetto di bonus per l’ingresso, finiti quelli dovranno corrispondere un pedaggio a seconda dell’inquinamento dal proprio veicolo, quota che che verrà impiegata per il potenziamento del Tpl.

Spazio anche al carsharing, la politiche che invita a lasciare a casa l’auto privata e preferire un mezzo pagando per l’effettivo tempo di necessità. I cittadini saranno invogliati a preferire un’auto della rete della capitale mediante l’introduzione di 2500 nuovi veicoli nel circuito che si arricchirà anche di 80 nuove stazioni di bike sharing e mille nuove biciclette.

Tutte queste modifiche potranno veramente aiutare la città se i residenti e i turisti potranno contare su mezzi di trasporto pubblico più veloci ed efficienti, per questo è stato pensato l’inserimento di semafori intelligenti in grado di diventare verdi nel momento in cui a passare è un bus o un tram in modo da ridurre i tempi di attesa alle fermate.

 

Piano Generale del Traffico Urbano di Roma

 

UNA CITTA‘ DIVISA

Per meglio gestire le politiche legate alla mobilità il PGTU ha suddiviso Roma in 6 aree. L’intenzione è facilitare la gestione delle incombenze e ridurre il traffico dando spazio ad aree ad emissioni zero, a più percorsi e aree pedonali oltre che ciclabili. Partendo dalle Mura Aureliane, dove il 50,5% della popolazione si muove con i mezzi pubblici e dove verranno create aree a emissioni zero e isole ambientali ed eliminati i parcheggi nelle strisce bianche, quelli non a pagamento per favorire l’ingresso e il transito dei soli mezzi green e di trasporto pubblico a basso impatto ambientale. Disposizioni a parte per ostia, il quartiere definito «la città verso il mare» dove verranno varate misure particolari per l’accesso al centro storico e per il transito sul lungomare oltre che piani di rafforzamento della ferrovia Roma-Lido.