• Articolo Miami, 3 giugno 2013
  • In viaggio col sole

    PlanetSolar dà il via alla spedizione “DeepWater”

  • Approdato a Miami PlanetSolar ha dato ufficialmente il via alla missione DeepWater che ha lo scopo di raccogliere informazioni relative alla Corrente del Golfo

(Rinnovabili.it) – PlanetSolar ha gettato l’ancora nel porto di Miami per dare inizio alla nuova spedizione scientifica “DeepWater” sulla Corrente del Golfo. Dopo aver passato il 23 maggio le Antille francesi il catamarano solare ha effettuato la prima sosta americana il 1° giugno, navigando in condizioni meteo inferiori alle medie stagionali e dando inizio quindi alla spedizione che permetterà ai ricercatori dell’Università di Ginevra di sfruttare il viaggio per ottenere informazioni fisiche e biologiche relative alla Corrente.

La barca rimarrà ancora a Miami fino al 6 giugno per poi partire alla volta di nuovi porti per raccogliere informazioni sui meccanismi che regolano il clima europeo e nord americano. Durante il mese di agosto il team viaggerà percorrendo oltre 8.000 chilometri seguendo la Corrente spostandosi tra Miami e Bergen (Norvegia) passando per New York, Boston, San Giovanni (Canada) e Reykjavik (Islanda), itinerario lungo il quale “verranno raccolti dati scientifici che chiariranno i delicati equilibri che regolano la relazione tra l’oceano e l’atmosfera nonché le interazioni con il cambiamento climatico” ha dichiarato il Professore Beniston, del team di PlanetSolar. L’intento è di contribuire ad una raccolta dati senza precedenti che riesca a dare confini precisi delineando caratteristiche specifiche della Corrente del Golfo in zone dove la minore concentrazione di inquinanti dovrebbe permettere di effettuare le analisi di laboratorio ottenendo dati non influenzati dai residui di combustione.

Entusiasta di iniziare questa campagna di misurazione, Gérard d’Aboville, capitano della barca, ha detto, “Tra pochi giorni inizieremo questa spedizione scientifica, la ragion d’essere del nostro viaggio e la vita a bordo sarà organizzata interamente intorno alle misurazioni che i ricercatori dell’Università di Ginevra effettueranno” ha specificato il capitano ricordando che il catamarano si sposta con l’ausilio dell’energia prodotta grazie ai moduli fotovoltaici di cui è dotato.