• Articolo Roma, 1 luglio 2019
  • Migliorare il PNIEC 2030 con azioni più ambiziose nei trasporti

  • Le principali associazioni ambientaliste hanno presentato al governo un decalogo di raccomandazioni minime per alzare il tiro sulla decarbonizzazione dei trasporti

pniec 2030 trasporti

PNIEC 2030, come raggiungere le zero emissioni nette al 2050 nei trasporti?

(Rinnovabili.) – Stop ai veicoli diesel e benzina, nuovi obiettivi per la mobilità sostenibile, elettrificazione dei mezzi ed eliminazione dei sussidi dannosi per l’ambiente. Questi alcuni dei consigli presentati oggi da un nutrito gruppo di associazioni all’indirizzo del Governo Italiano. Legambiente, WWF Italia, Greenpeace Italia, Kyoto Club, Cittadini per l’Aria e Transport & Environment hanno stilato un decalogo di proposte minime con cui poter alzare l’ambizione contenuta nel PNIEC 2030 (il Piano nazionale integrato energia – clima) per quanto concerne i trasporti.

Il documento arriva qualche settimana dopo le raccomandazioni fornite dalla Commissione europea che chiedeva esplicitamente al Belpaese, tra le altre cose, di presentare misure concrete per la decarbonizzazione del settore dei trasporti. La lacuna presente nell’attuale bozza di PNIEC 2030 ci regala, infatti, una pessima posizione nella classifica dell’ambizione sul fronte mobilità; per la precisone, in base alle valutazione di T&E, l’Italia sarebbe al diciassettesimo posto, nell’UE-28, subito dopo la Slovacchia. “Considerata la gravità degli impatti sociali, economici e ambientali dovuti al settore trasporti italiano, il peso emissivo di tale settore, la centralità che esso detiene nel processo di urgente decarbonizzazione dell’economia – scrivono in una nota stampa le associazioni – si è ritenuto importante fare uno sforzo al fine di segnalare alle autorità alcune azioni prioritarie e comuni da inserire nello PNIEC 2030 per i Trasporti”.

 

Qual è il problema? La strategia nazionale è troppo ancorata al passato, tramite l’incentivazione dell’uso del gas naturale, l’eccessivo ricorso ai biocombustibili di prima generazione e la completa mancanza sia di obiettivi di elettrificazione del parco auto che di riduzione del numero di auto in circolazione.

 

>>Leggi anche Mobilità condivisa in Italia: 5 mln di iscritti alla sharing mobility<<

 

Come spiega Luca Iacoboni, responsabile della Campagna Clima di Greenpeace Italia, l’attuale PNIEC 2030 è insufficiente in molti aspetti “Il gas è il grande protagonista, e il settore dei trasporti non fa eccezione. Lo sviluppo dei veicoli puramente elettrici rimane minoritario, mentre la mobilità a gas riveste un ruolo importante– afferma Iacoboni -. Serve decisamente più ambizione per contribuire alla lotta ai cambiamenti climatici”.

Per questo motivo nella documentazione inviata al governo italiano, le associazioni hanno raccolto delle proposte di base per migliorare la voce trasporti del Piano Energia Clima 2030, tracciando un percorso definito che permetta di raggiungere le zero emissioni nette al 2050.

 

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