• Articolo Washington, 15 marzo 2013
  • Dopo il secco rifiuto degli States di partecipare all'ETS europeo

    Premi Nobel a Obama: serve un ‘carbon pricing’ per l’aviazione

  • Un gruppo di importanti economisti, tra cui otto Premi Nobel, ha scritto al presidente Barack Obama chiedendogli di sostenere un prezzo del carbonio nel settore dell’aviazione

Premi Nobel a Obama: serve un ‘carbon pricing’ per l’aviazione(Rinnovabili.it) – Anche gli Stati Uniti devono introdurre un prezzo del carbonio per settore dell’aviazione. E’ l’appello consegnato oggi da un gruppo di 8 vincitori del premio Nobel e 24 economisti al presidente americano Barack Obama, dopo l’ostinato rifiuto da parte degli States di far pagare crediti emissivi ai propri aerei in arrivo o partenza dagli scali UE. Lo scorso anno, infatti, è entrata in vigore una nuova legge europea che impone a tutti gli aeromobili che utilizzano aeroporti comunitari di pagare per il proprio inquinamento tramite l’Emissions Trading Scheme; le agitate proteste internazionali e le minacce di una guerra commerciale che hanno seguito l’applicazione del provvedimento hanno tuttavia spinto Bruxelles ad annunciare il congelamento di un anno della misura, nella speranza di vedere l’Organizzazione internazionale dell’aviazione civile (ICAO) riuscire a trovare un accordo globale su un’altra iniziativa di riduzione delle emissioni.

 

Nella lettera, datata 14 marzo, il gruppo di economisti firmatari invita Obama ad attivare una misura basata sul mercato, sul modello offerto dal sistema europeo, indicandolo  come un modo conveniente per incoraggiare il cambiamento tecnologico e minori emissioni. “Pur riconoscendo gli ostacoli a un prezzo uniforme e globale su tutte le emissioni di anidride carbonica, il carbon pricing nel settore del trasporto aereo costituirebbe un buon inizio”, si legge nella missiva. “In assenza di una tale convenzione ICAO già quest’anno, le compagnie aeree degli Stati Uniti si troveranno ad affrontare un mosaico crescente di normative internazionali e di costi, mentre le emissioni del trasporto aereo continueranno ad aumentare contribuendo ai cambiamenti climatici”. La lettera è stata firmata da Robert Litterman, ex capo della gestione del rischio di Goldman Sachs, e membro del consiglio del gruppo di conservazione del WWF e dai Premi Nobel: Kenneth Arrow, William Sharpe, Al Roth, Eric Maskin, Thomas Sargent Robert Myerson, Christopher Sims e Joseph Stiglitz.