• Articolo Hamilton, 14 settembre 2015
  • Costruito da Boeing e venduto all’operatore satellitare ABS

    È operativo il primo satellite a propulsione elettrica al 100%

  • Si chiama ABS 3A il primo satellite elettrico mai costruito. Utilizza la propulsione degli ioni di xeno 10 volte più efficiente dei razzi a combustibile liquido

È operativo il primo satellite elettrico del mondo

 

(Rinnovabili.it) – Il primo satellite a propulsione completamente elettrica del mondo è ora pienamente operativo. Lo ha costruito Boeing per ABS, un operatore satellitare con base alle Bermuda. L’ABS-3A consegnato pochi giorni fa da Boeing alla società, servirà ad aumentare i servizi di comunicazione di ABS nelle Americhe, in Europa, Medio Oriente e Africa.

«Il satellite operativo ABS-3A e quello ABS-2A, di cui è previsto il lancio nei primi mesi del 2016, rafforzeranno ulteriormente la nostra espansione globale – ha detto Tom Choi, CEO dell’azienda – Crediamo che l’innovazione di Boeing potrà aiutarci a crescere ora e in futuro».

 

È operativo il primo satellite elettrico del mondo 2

 

La sonda ABS-3A è il primo satellite al mondo con propulsione completamente elettrica ad essere stato costruito e lanciato. In precedenza, si era arrivati a utilizzare al massimo un sistema ibrido, che utilizzava un mix di prodotti chimici e di propellenti ionici.

È operativo il primo satellite elettrico del mondo 1Un propulsore ionico è un tipo di “motore” elettrico utilizzato per veicoli spaziali, in grado di creare una spinta a partire dall’accelerazione degli ioni. Boeing dice che la tecnologia messa a punto permette di alimentare il satellite per 210 mila ore, ed è 10 volte più efficiente dei razzi a combustibile liquido. Quattro propulsori da 25 cm, che utilizzano lo xeno come propellente, permettono al satellite 702SP di mantenere la rotta in orbita utilizzando solo 5 kg di carburante all’anno. Un grosso risparmio, in quanto il satellite richiede meno “benzina” e propulsori più piccoli, che riducono i costi di lancio.

 

La spinta creata dentro i propulsori ionici è minore in confronto ai razzi chimici convenzionali, ma il sistema offre una efficienza propulsiva molto elevata. Quello costruito da Boeing contiene una quantità di xeno inerte, e di conseguenza non pericoloso, tale da estendere l’operatività del satellite al di là della vita prevista per la navicella che lo ha portato in orbita, stimata intorno ai 15 anni.

«Con un lancio di successo, i test e l’esecuzione di operazioni in orbita, siamo stati in grado di consegnare il primo 702SP all’ABS circa un mese prima del previsto – ha dichiarato Mark Spiwak, presidente di Boeing Satellite Systems International – La linea di prodotti 702SP è stata progettata per portare le più recenti tecnologie nelle mani di clienti che cercano soluzioni flessibili e convenienti».

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