• Articolo Londra, 1 aprile 2016
  • Record auto a fuel cell, 645 km con un pieno di idrogeno

  • A bordo di una ix35 Fuel Hyundai i piloti del progetto LHNE ha infranto in una volta sola due record: chilometraggio più alto raggiunto in sei giorni e distanza più lunga compiuta con un pieno

Record auto a fuel cell, 645 km con un pieno di idrogeno

 

(Rinnovabili.it) – La mobilità a idrogeno stenta a decollare. Un po’ perché i tempi del full-electric non sono perfettamente maturi, un po’ perché l’uso di questo vettore presenta problemi tecnici ancora aperti, le auto a fuel cell sono un sogno ancora di pochi big dell’automotive, Toyota in primis. Tuttavia i progressi non mancano come ha dimostrato in questi giorni il London Hydrogen Network Expansion project (LHNE). A bordo di una ix35 Fuel Hyundai il gruppo che porta avanti il progetto ha infranto in una volta sola due record: quello della distanza più lunga mai percorsa con un pieno di idrogeno – ben 645 km – e quello per il viaggio più lungo compiuto senza interruzioni con un veicolo elettrico a celle a combustibile – in tutto 9811 km in sei giorni.

 

La prova si è tenuta sulla M25, l’autostrada che circonda la capitale londinese, fermando il veicolo una sola volta per riempire il serbatoio di carburante. Il test portato avanti da LHNE fa parte di uno sforzo più ampio per promuovere i benefici della mobilità a idrogeno, come l’alta efficienza, la silenziosità e la tutela ambientale, e dimostrare che sul fronte delle prestazioni possono dare molto. “Ciò di cui abbiamo bisogno perché i veicoli a idrogeno vengano adottati velocemente è che il governo lavori con la nostra industria per fornire il giusto quadro normativo affinché la tecnologia sia veramente accettata dal pubblico”, ha spiegato Diana Raine, European Business Manager per i sistemi a idrogeno presso la Air Products, l’azienda coordinatrice del progetto LHNE.

 

Attualmente ci sono solo sei stazioni di rifornimento dell’idrogeno in Inghilterra e il piano è quello di aggiungerne altre sei entro i prossimi dodici mesi. L’auto impiegata, la ix35 Fuel Hyundai, è in commercio dal 2014, ed è stata la prima di questo tipo a raggiungere il mercato di massa, seguita nel 2015 dalla Mirai FCEV della Toyota. Quest’anno invece dovrebbe entrare sul mercato la Honda FCV mentre Mercedes, BMW, Volkswagen e Audi sono ancora in fase di progettazione.

 

7 Commenti

  1. Arold Burma
    Posted aprile 1, 2016 at 7:44 pm

    L’idrogeno non è una fonte di energia ma è un vettore di energia, pertanto va “preparato” per poter essere utilizato come combustibile per autotrazione, e l’unico modo per produrne immense quantità a costo ragionevole, è utilizzare energia da fonte nucleare

    • Gentili Secondo
      Posted aprile 6, 2016 at 3:32 am

      Non credo che il problema sia produrne quantità immense, piuttosto in modo diffuso (condominiale o privato). Si potrebbe sfruttare l’idrolisi e come sorgente elettrica il fotovoltaico. Rimane il problema dello stoccaggio dell’H2. La molecola è così piccola che è difficile confinarla.

  2. marco
    Posted aprile 2, 2016 at 10:41 pm

    DICONO CHE LA MAMMA DEGLI SIA SEMPRE INCINTA

  3. giancarlo filippi
    Posted aprile 26, 2016 at 4:01 pm

    l’economia mondiale è condizionata dal petrolio, i cui padroni e Stati non hanno alcuna voglia di mettere in giuoco il loro immenso potere. Per questo motivo ostacolano ed hanno ostacolato lo sviluppo di nuove tecnologie che oggi sono perfettamente possibili. Se qualcuno brevetta un sistema di alimentazione diverso dal petrolio, nel migliore dei casi il brevetto viene acquistato e poi sparisce.

  4. davide allasia
    Posted luglio 16, 2016 at 6:39 pm

    idrogeno non è ancora uscito sul mercato in grande scala e volete già che costi meno

  5. Giuseppe
    Posted dicembre 6, 2016 at 1:16 pm

    Sommergibile “Venuti”, così come gli altri battelli della serie, è caratterizzato da soluzioni tecnologiche altamente innovative.

    È interamente realizzato in materiale amagnetico, con l’applicazione delle più moderne tecniche di silenziamento per la riduzione della segnatura acustica. Inoltre è dotato di un sistema di propulsione silenziosa basato sulla tecnologia delle celle a combustibile in cui l’energia elettrica viene prodotta tramite la reazione di ossigeno e idrogeno, quindi indipendentemente dall’aria, garantendo un’autonomia subacquea da 3 a 4 volte superiore a quella dei sistemi convenzionali a batteria.

  6. Michele
    Posted settembre 23, 2017 at 8:49 am

    la soluzione per l’autotrasporto è il metanolo con fuel cell a metanolo diretto DMFC, nessun problema di stoccaggio o distribuzione (combustibile liquido a temperatura ambiente)

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