• Articolo Roma, 27 marzo 2018
  • Sharing mobility: in Italia vince la bici condivisa

  • I numeri negli ultimi anni sono lievitati, arrivando a circa 40.000 biciclette offerte in bike sharing in 265 Comuni

Sharing mobility in Italia

 

Tutti i numeri della sharing mobility in Italia

 

(Rinnovabili.it) – Italiani, popolo di pedalatori: nel Belpaese continua crescere la passione per le due ruote dolci soprattutto in modalità partecipata. Lo conferma il report sulla sharing mobility in Italia, presentato stamane a Roma dal Ministero dell’Ambiente e dalla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile. Il documento celebra la crescita di uno stile di vita sempre più improntato alla condivisone dei mezzi. E spiega: oggi sono più di 18 milioni gli italiani che possono usufruire di almeno un servizio di mobilità condivisa.

 

Fra strumenti come car sharing, carpooling o condivisone di scooter e cargo – oggi tutti in progressivo aumento -, sono però le biciclette, le vere protagoniste della sharing mobility in Italia. Nell’ultimo anno, il bike sharing nazionale è cresciuto del 147%, toccando 265 comuni e mettendo in circolo 39.500 bici. Questi numeri ci rendono il primo paese in Europa in termini di diffusione del servizio.

A dare una spinta al settore è stata soprattutto l’introduzione da parte di Mobike, Obike e Ofo (e per un breve periodo Gobeebike) della modalità “free floating”, che permette di prelevare e lasciare il mezzo ovunque, senza l’obbligo di un punto di riconsegna preciso (la cosiddetta dock station). Ovviamente a livello nazionale rimane forte l’offerta di sistemi di bike sharing con stazione di riconsegna, forniti oggi da Bicincittà, operativo in 121 comuni per un totale di 7.056 biciclette, Clear Channel presente su Milano e Verona con 4.900 biciclette, Ecospazio operativo in 89 comuni con 1.034 biciclette e TMR s.r.l presente in 17 comuni con 659 biciclette. Se si guarda più da vicino ci si accorge però che la distribuzione geografica è tutt’altro che omogenea. Alla fine del 2017, infatti, più di due terzi del totale delle biciclette in condivisione risultava sono in 4 città: Milano, Torino, Firenze e Roma, rispettivamente con quote pari al 44 per cento, 13 per cento, 8 per cento e 5 per cento.

 

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Buoni i dati anche sugli altri servizi: il carsharing in 5 anni ha quintuplicato la propria offerta. Oggi si contano 7.679 veicoli in 35 città, di cui tuttavia il 43% è localizzato solo a Milano, regina dell’auto condivisa. Di pari passo aumenta l’utilizzo del carpooling di media e lunga distanza e l’offerta sulla piccola distanza (spostamenti casa-lavoro). Alla prima ci pensa BlaBla Car che nel 2017 ha raggiunto ben 2,5 milioni di iscritti in Italia. Per gli spostamenti urbani c’è invece la possibilità di scegliere fra Clacsoon, Zego, Moovit, Scooterino, Jojob, UP2GO e Bepooler che contano oggi 265 mila utenti registrati.

Nel 2017 hanno preso il via inoltre i primi servizi di scooter sharing elettrico a Roma e Milano, con gli operatori Ecooltra e Mimoto.

 

Un Commento

  1. adolfo
    Posted aprile 10, 2018 at 10:58 am

    Gradirei conoscere l’iter burocratico per fruire dell’utilizzo di queste bici che già si vedono in alcuni punti della città. Il fatto che possano essere lasciate in un posto qualsiasi dopo l’utilizzo non mi sembra attuabile, a meno che non siano località cittadine abbastanza frequentate.
    Gradirei una risposta, Grazie .

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