• Articolo Rotterdam, 3 febbraio 2012
  • L’eco-mobilità scende in pista dal prossimo 17 maggio

    Shell Eco Maraton approda nelle strade di Rotterdam

  • La 28a edizione della competizione europea non si svolgerà in un circuito automobilistico, come nelle passate edizioni, ma nelle vie della città olandese

(Rinnovabili.it) – Più di 3.000 studenti provenienti da tutta Europa si stanno preparando a mettere alla prova la propria abilità di guida e le loro conoscenze scientifiche su un circuito stradale nuovo di zecca strada. Parliamo del progetto Shell Eco-marathon che per la sua edizione 2012, la 28esima per la precisione, lascia la Germania per approdare a Rotterdam, nei Paesi Bassi. La sfida si svolgerà dal 17 al 19 maggio lungo le strade cittadine rendendosi così facilmente accessibile al pubblico, ma soprattutto dimostrano l’applicabilità pratica di quella che ancora oggi è definita come “la mobilità del futuro”. Il passaggio ad un circuito urbano, il primo nella storia europea della competizione, offrirà nuove sfide alle 227 squadre provenienti da 24 Paesi, definendo, spiegano gli organizzatori, “un nuovo standard per gli anni a venire”. Con cinque angoli a 90° lungo il percorso, le squadre dovranno fare affidamento sulle proprie capacità di guida consapevoli che le prestazioni in frenata, accelerazione e in curva rappresenteranno fino al 50% del risultato.

Alexandra van Huffelen, Assessore cittadino spiega: “Rotterdam è orgogliosa di ospitare un evento così grande e significativo come la Shell Eco-marathon Europe. Noi ci adoperiamo in continuazione per stimolare tutti i tipi di iniziative di mobilità sostenibile, raggiungere una migliore qualità dell’aria e ridurre l’inquinamento acustico, e questo evento rappresenta anche una grande iniziativa in misura con il nostro impegno a diventare la città portuale più sostenibile al mondo entro il 2014”. A gareggiare saranno sempre loro, i veicoli, chiamati a percorrere il maggior numero di chilometri consumando il meno possibile e optando tra una serie di alternative di alimentazione: benzina, diesel, biofuel, idrogeno, energia solare ed elettrica ‘plug-in’.