• Articolo Ginevra, 22 aprile 2016
  • Decollo previsto la prossima settimana

    Solar Impulse 2 è tornato a volare

  • Con un nuovo pacco batterie e un sistema di refrigeramento rinnovato, il celebre aereo solare ha ripreso il giro del mondo interrotto a luglio 2015

Solar Impulse 2

 

(Rinnovabili.it) – Riparte oggi per completare il giro del mondo lasciato a metà lo scorso anno, Solar Impulse 2, lo spettacolare aereo fotovoltaico in grado di volare solo con l’energia del sole. Il velivolo con in cabina Bertrand Piccard è decollato ieri (alle 18:16, ora italiana) dall’aeroporto hawaiano di Kalaeola, in direzione Mountain View, dove arriverà, dopo circa 66 ore di volo, nella notte tra sabato e domenica.

Lo scorso anno per un errore di valutazione, il velivolo ha dovuto abbandonare a un soffio dalla fine l’impresa del giro del mondo. A luglio 2015 Piccard e il suo co-pilota Andre Borschberg sono stati costretti a rimanere a terra dopo aver infranto il record di volo più lungo mai effettuato grazie all’energia solare: una cinque giorni no-stop dal Giappone alle Hawaii.

Il problema della brusca interruzione? Il clima troppo caldo aveva surriscaldato le batterie che, una volta atterrati, avevano messo fuori uso l’aereo.

 

Ora Solar Impulse 2 ha risolto tutti i problemi tecnici e la lezione, ammette il pilota e avventuriero svizzero, è stata imparata: con un nuovo pacco batterie e soprattutto un nuovo sistema di raffreddamento per proteggerlo, il velivolo solare non dovrebbe andare incontro ad altri stop forzati completando in sicurezza l’avventura. “Come abbiamo sperimentato molte volte con Solar Impulse, – spiega Borschberggli ostacoli spesso si rivelano essere opportunità di miglioramento. Questa volta è servito per ricreare una forte determinazione all’interno del team nel continuare la nostra avventura. A volte ci vuole più tempo per costruire lo spirito giusto e quindi per sviluppare nuove tecnologie”.

 

Dentro la scatola solare

Le sfide sono da sempre state una costante per il progetto. Solar Impulse 2 vanta l’apertura alare di un Boeing 747, ma pesa solo 5.000 chili. L’elettricità generata dalle 17.000 celle fotovoltaiche che coprono le ali e fusoliera caricano la batteria che alimenta quattro motori 17,4 cavalli. La cabina di guida è spaziosa più o meno come una bara: il pilota non ha libertà di movimento e sia Borschberg che Piccard hanno dovuto allenarsi a lungo con lo yoga e la meditazione per essere pronti ad affrontare il viaggio.

 

Solar Impulse 2

 

Il nuovo piano di volo di Solar Impulse 2

“Abbiamo trovato una finestra meteorologica: una schiarita che ci permette di decollare e atterrare 62 ore più tardi all’aeroporto Moffett Airfield di Mountain View”, spiega una nota stampa del progetto. Il programma prevede di volare fino alla costa occidentale degli Stati Uniti, destinazione California ma, memori dei possibili problemi che possono insorgere, stavolta sono stati selezioni diversi scali che comprendono anche San Francisco, Phoenix o Vancouver per poi puntare a New York; quindi attraverso l’Atlantico verso l’Europa o il Nord Africa (la meta ufficiale ancora non è nota), prima di tornare ad Abu Dhabi, dove il viaggio è iniziato più di un anno fa. “Lo scopo principale di questa avventura – fanno sapere i piloti in una nota stampa – è quello di dimostrare che le moderne tecnologie pulite possono raggiungere l’impossibile e incoraggiare tutti ad utilizzare queste stesse soluzioni ad alta efficienza energetica  nella loro vita quotidiana per la mobilità, l’edilizia, l’illuminazione, il riscaldamento, il raffreddamento, e molto altro ancora”.

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