• Articolo Padova, 1 settembre 2015
  • E’ fresca di stampa la bio-bicicletta che viene dalle piante

  • Con la stampa 3 D e un biopolimero di origine vegetale, lo studio di design italiano Eurocompositi ha realizzato un telaio da mountain bike biodegradabile e riciclabile

E’ fresca di stampa la bio-bicicletta che viene dalle piante

 

(Rinnovabili.it) – Cosa si ottiene mettendo insieme una stampante 3D, delle piante e due ruote? Semplice, una bio-bicicletta dal telaio compostabile fresco di stampa. A ideare e realizzare Aenimal “Bhulk”, questo il nome del progetto, è stato uno studio di design italiano, la Eurocompostiti. Fondato nel 2011 a Padova, dall’ingegnere Marco Genovese, lo studio si è guadagnato in questi il Gold Award EUROBIKE grazie alla sua bio-bicicletta. Nel dettaglio “Bulk” è uno speciale telaio per mountain-bike realizzato con materiale eco-compatibile grazie ai sistemi di stampa 3D, seguendo l’approccio del fused deposition modeling (FDM); si tratta di una tecnologia, adoperata soprattutto nella prototipazione rapida tradizionale, che usa un ugello per depositare un polimero fuso su una struttura di supporto, strato dopo strato.

E’ fresca di stampa la bio-bicicletta che viene dalle piante

 

In questo caso il materiale usato per la stampa è stato l’acido polilattico (PLA), un biopolimero ottenuto da fonti vegetali come mais o canna da zucchero. “L’obiettivo principale alla base del progetto è quello di ottenere biciclette AENIMAL ecologiche e ambientalmente sostenibili. E’ stata effettuata un’analisi di fattibilità per determinare i processi di stampa 3D e i materiali più adatti”. Il risultato è un telaio realizzato con componenti stampati individualmente (con una struttura interna a nido d’ape per renderli più resistenti) e quindi assemblati insieme, che possono essere riciclati in nuovi oggetti o biodegradati. Una caratteristica, spiegano i progettisti, “abbastanza utile considerando la velocità alla quale l’industria professionale scarta le biciclette”.

 

Durante la cerimonia di premiazione la giuria ha dichiarato che: “L’Aenimal Bhulk potrebbe iniziare una nuova tendenza. E’ la prima mountain bike dove una stampante 3D è usata per realizzare il telaio a partire da materiali biodegradabili, riciclabili e riciclati. Stiamo premiando questa innovazione perché la sua tecnologia è così visionaria che potrebbe rivoluzionare il modo in cui le bici sono create e personalizzate”. La ciliegina sulla torta? L’impianto di produzione Aenimal è alimentato dall’energia solare.

Un Commento

  1. GIOVANNI PAOLO SANDO
    Posted giugno 5, 2018 at 10:47 am

    Per provarla e comperarla?

    Grazie

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