• Articolo Ginevra, 6 marzo 2018
  • Toyota: stop al diesel in Europa e rilancio dell’idrogeno in Giappone

  • Le promesse del big giapponese dal palco del Salone di Ginevra, oggi in apertura: i motori a gasolio lasceranno spazio a quelli ibridi benzina/elettrico

toyota

 

Crollano le vendite diesel di Toyota, una emorragia curata con l’ibrido 

(Rinnovabili.it) – A partire da quest’anno la Toyota inizierà gradualmente a ridurre la quota di auto diesel vendute in Europa con l’obiettivo di ritirarsi completamente da questo settore. Si apre oggi con questo annuncio il Salone di Ginevra, il secondo grande appuntamento 2018 (ma primo per importanza) dell’automotive mondiale. I riflettori internazionali non possono che esser puntati sulla crisi del diesel, il cui mercato continua a mostrare indiscutibili segni di sofferenza. L’abbandono dei motori tradizionali è entrato, presto o tardi, nei programmi di quasi tutte le case automobilistiche. Ma il big giapponese sembra aver voglia di accelerare i tempi “Il diesel verrà gradualmente smantellato nelle nostre autovetture nel 2018″, ha affermato Johan van Zyl, presidente di Toyota Motor Europe, dal palco svizzero. “Non svilupperemo una nuova tecnologia diesel per le autovetture, continueremo a concentrarci sui veicoli ibridi”.

 

D’altra parte il mercato europeo sembra iniziare a premiare la motorizzazione alternativa. Secondo i dati Associazione europea dei produttori di automobili (Acea), rispetto al 2016 le auto ibride sono aumentate del 58,4% nel 2017, arrivando oltre le 400mila unità. Ben inteso, si tratta di numeri marginali rispetto al totale dei veicoli immatricolati, ma il settore è sicuramente quello più dinamico. Non meraviglia dunque che Toyota, le cui vendite dei veicoli diesel sono crollate drasticamente nel Vecchio Continente, punti ai suoi modelli preferiti che godono invece di perfetta salute. E al salone svizzero la società fa debuttare la nuova Toyota Auris che, accanto alla versione a benzina, sfoggia due modelli ibridi elettrici: con motore termico 1.8 da 122 CV oppure 2.0 da 180 CV.

 

Ma se in Europa punta all’ibrido, in patria la casa automobilistica continua a portare avanti il sogno dell’idrogeno. Assieme a Nissan e Honda ha costituito una joint venture con le principali società del settore energetico, compresa la francese Air Liquide, per realizzare 80 nuove stazioni di idrogeno in Giappone nei prossimi quattro anni. Le strutture di rifornimento si andranno a sommare al centinaio già attivo nel Paese. “In questa fase, crediamo che ci sia spazio significativo per la cooperazione, piuttosto che per la competizione“, ha spiegato ai giornalisti Shigeki Terashi, vice presidente esecutivo di Toyota. La nuova impresa – “Japan H2 Mobility” o “JHyM” – si concentrerà sull’infrastruttura cercando di accumulare un certo vantaggio tecnologico su Cina e Germania.

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